«Il più grande» del clarinetto rivive in un docu-film

clarinet_pic.jpgIl jazz, gli Stati Uniti, l’emigrazione. Il tutto in un docu-film di Franco Maresco, regista e sceneggiatore palermitano, nota metà di un’ancora più famosa coppia (per ora separata) della tv. I Ciprì e Maresco di Blob – e non solo – quelli degli accostamenti paradossali e delle deliranti visioni del futuro.

Il regista ha scelto Catania come sede dell’anteprima ufficiale siciliana del suo nuovo lavoro, Io sono Tony Scott, ovvero come l’Italia fece fuori il più grande clarinettista del jazz. Il docu-film – presentato al Festival del film di Locarno del 2010 – sarà proiettato oggi al Cinema King (via Antonio de Curtis, 14) alle 21.00, in un evento organizzato dall’Associazione Catania Jazz. L’ingresso costerà 3 euro e sarà presente il regista.

La pellicola racconta la storia del musicista siculo-americano scomparso nel 2007. Prima di diventare Tony Scott negli anni ’40 dello scorso secolo, «il più grande clarinettista del mondo» – come si è autodefinito in punto di morte, racconta una delle figlie – si chiamava Antonio Giuseppe Sciacca. Nato negli States da genitori di Salemi, comune in provincia di Trapani, «il più bianco dei neri» – come lo chiamavano invece i colleghi – era una stella musicale americana del jazz moderno.

Fino a quando non decise di trasferirsi in Italia alla fine degli anni Sessanta. Il nostro Paese «non l’ha capito e proprio per questo l’ha emarginato», condividono diversi critici nel docu-film. Un lavoro durato tre anni con immagini d’archivio provenienti da tutto il mondo e più di cento testimonianze. Le parole delle tre mogli di Scott, di altri parenti, amici, musicisti e critici del clarinettista, permettono a Maresco di raccontare la moderna storia del jazz e degli Stati Uniti, passando necessariamente per le esperienze di emigrazione. Andata e ritorno.

[Foto: uno scatto recente di Tony Scott al clarinetto, da tonyscott.it]

Come a New Orleans, per sette giorni

a dianne reeves.jpgUna volta la chiamavano la Seattle d’Europa, per la sua vivissima scena rock. Ma i bassi di Catania – e pure i suoi fasti – si sono spenti da un pezzo. Per sette appuntamenti, però, la città si riscoprirà come ogni anno capitale del jazz, da domani 16 novembre al 6 maggio.

Riapre i battenti Catania Jazz, storica rassegna del capoluogo etneo che da anni ormai strizza l’occhio a realtà internazionali. A riaccogliere il pubblico – più di 10mila le presenze dello scorso anno – domani sera al Teatro Metropolitan alle 21:30, sarà la cantante Dianne Reeves, in quartetto con Peter Martin al piano, Reginald Veal al basso e Terreon Gully alla batteria. La vincitrice di quattro Grammy Award – tra cui quello per la colonna sonora di Good Night, and Good Luck, film del 2005 diretto da George Clooney – è una delle voci jazz femminili più apprezzate al mondo, pur spaziando dal rhythm’n’blues al pop. La sua presenza sarà anche la prima di quattro esclusive nazionali di questa 27esima edizione.

Un programma che vedrà alternarsi sulla scena le più varie personalità del jazz internazionale. Tra conferme e originalità, dal pianista cubano Chucho Valdés ai «veterani» Overtone Quartet (Dave Holland insieme a Jason Moran, Chris Potter ed Eric Harland), passando per il giusto mix di jazz ed elettronica di Omar Sosa e l’improvvisazione di Lawrence Butch Morris. Senza dimenticare il fado del tutto personale e intimo di Cristina Branco e il contrabbasso e la voce della riccioluta Esperanza Spalding.

L’abbonamento per l’intera stagione è di 85 euro, più un fregalo. Fuori programma – a ingresso libero per gli abbonati – verranno presentati i nuovi album della catanese Agata Lo Certo e della siciliana d’adozione Beatrice Campisi. Qui trovate i prezzi dei singoli concerti e dove è possibile acquistare i biglietti.

[Foto: la stella del jazz internazionale Dianne Reeves, fonte Google]

Non solo Jazz 2009/2010

jazz.jpgDa novembre a maggio, 6 mesi di Jazz – e non solo, come dice il titolo – attendono i catanesi: la XXVII edizione di “Non solo Jazz”, ospitata anche quest’anno al Teatro Metropolitna di Catania, promette molto bene. In calendario 7 concerti d’autore, davvero da non perdere.

Non solo Jazz –XXVII stagione concertistica Catania Jazz

16 Novembre – Al Di Meola World Sinfonia
10 Dicembre – Marcus Miller Tutu Revisited
25 Gennaio – Incognito
10 Febbraio – Swing Out Sister
16 Aprile – Yaron Herman Trio
11 Maggio – The Woman Next Door – Omaggio A Truffaut
21 Maggio – JohnMcLaughlin & the 4th Dimension

In più un “fuori programma” con l’acclamato pianista Ludovico Einaudi, che si esibirà il 23 dicembre con “Nightbook”.

Gli abbonamenti a tutti i concerti (tranne il “fuori programma”) costano 75 euro. Per tutte le informazioni vi rimando a www.cataniajazz.com