‘Cavalleria Rusticana’ e ‘Pagliacci’, ancora in coppia al Bellini

4200813496_6f4cfa0d47.jpgRitorno alla tradizione. Il teatro massimo Bellini di Catania, nella stagione lirica 2011, ha inserito in cartellone due opere che fanno spesso coppia, ma che ultimamente erano state proposte separate. Cavalleria rusticana di Pietro Mascagni e Pagliacci di Ruggero Leoncavallo saranno in scena per otto serate,  da domani (alle 20,30) al 27 febbraio, di cui una fuori abbonamento.

I catanesi non assistevano alla Cavalleria Rusticana da quasi tredici anni, mentre Pagliacci mancava dal 2000. Eppure era stato lo stesso Mascagni a dare inizio alla tradizionale unione dei due lavori lirici: nel 1926 aveva diretto entrambe le serate alla Scala di Milano. Al Bellini le due opere manterranno la stessa direzione, quella di Maurizio Arena, per la regia di Giulio Ciabatti.

Ma non è tutto. Alla coppia riunita si accompagnerà anche una mostra. Durante i dieci giorni in cui sono previsti gli spettacoli, nel foyer del teatro saranno esposti documenti e cimeli che riguardano Mascagni, Giovanni Verga e la corrente letteraria del Verismo. L’esposizione si può visitare durante le sere di spettacolo e le visite guidate.

[Foto: il teatro massimo Bellini di Catania in uno scatto di Leandro’s World Tour]

Ridiamo, con il «più grande clown al mondo»

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Ridi, pagliaccio!. E se state pensando alla famosa romanza di Ruggero Leoncavallo, ci siete vicini. Siete pronti ad ascoltarla in diverse variazioni, dal blues al tango? Domenica 30 gennaio alle 18, fuori cartellone al Teatro Gatto Blu (via Vittorio Emanuele 67) di Catania, va in scena lo spettacolo di Adriano Aiello per la regia di David Larible.

Trapezista, giocoliere, ballerino, Larible è soprattuto il «più grande clown al mondo». Parola del New York Times. Nato a Verona nel 1957 da una famiglia da sette generazioni nel mondo circense, ha lavorato e lavora con i più noti circhi italiani ed europei. Dall’amicizia personale con Adriano Aiello, attore nato a Belpasso, nasce quest’esperienza.

L’analisi esistenziale di un uomo qualunque, portato in scena proprio da Aiello. Insieme alle sue due identità, interpretate dagli attori e musicisti Bruno Morello e Salvo Giorgio. La storia di un uomo comune o forse un clown professionista? Difficile dirlo quando le azioni normali, quelle di tutti i giorni, diventano paradossali. Un po’ come nella vita di tutti noi.

[Foto: uno scatto del «più grande clown al mondo» sulla scena, di David Larible]