Il Catania e i rossazzurri, tutto in un libro

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«Clamoroso al Cibali». La voce di Sandro Ciotti risuonava durante la trasmissione Tutto il calcio minuto per minuto. Era il 1961, il Catania vinceva contro l’Inter: si scriveva un pezzo di storia della squadra e, insieme, della città.

Ma cosa è successo prima, quando ancora il Calcio Catania non esisteva? Per rispondere ad appassionati e curiosi, una squadra di cinque autori ha dato vita a un libro, quasi un’enciclopedia, che ricostruisce la storia completa del calcio sotto l’Etna. Tutto il Catania minuto per minuto – già conosciuto dai tifosi – sarà presentato domani alle 18 alla Libreria Cavallotto (corso Sicilia 91).

Antonio Buemi, Carlo Fontanelli, Roberto Quartarone, Alessandro Russo e Filippo Solarino hanno creato per la Geo Edizioni di Empoli – che all’argomento ha dedicato un’intera collana, La biblioteca del calcio – quasi 500 pagine di storia e preistoria della società catanese. Le avventure prima del 1929 – anno di nascita della Società Sportiva Catania -, un’accurata ricostruzione storica delle vicissitudini della società durante il fascismo, la storia dal 1946, anno di fondazione del Club Calcio Catania come lo conosciamo adesso.

Una galleria di vittorie, sconfitte, anni bui e raggianti, attraverso tabellini, statistiche e le facce dei personaggi. Dai calciatori storici come Damiano Morra al presidente onorario Ignazio Marcoccio – che hanno firmato la prefazione – fino ai nomi di oggi: il presidente Antonino Pulvirenti, l’amministratore delegato Pietro Lo Monaco e l’attaccante simbolo Giuseppe Mascara.

[Foto: il gol di Salvador Calvanese durante la storica vittoria del Catania contro l’Inter nel 1961, di Calcio Catania]

Ridere di mafia con Giulio Cavalli

giulio cavalli by maura pazzi.jpg«Ridere di mafia è una ribellione incontrollabile». A teatro come davanti a un libro. Ne è convinto Giulio Cavalli, che dai suoi spettacoli ha tratto un volume omonimo: Nomi, cognomi e infami. Che l’autore ci racconterà, insieme ai ragazzi di Addiopizzo Catania, durante la presentazione di domani alle 17:30 alla libreria Cavallotto (viale Jonio 32).

Un libro particolare di un personaggio particolare. Cavalli è nato a Milano, vive a Lodi sotto scorta e di mestiere fa l’attore teatrale. Non il magistrato e nemmeno il politico, non a Palermo e nemmeno a Catania. Ma i suoi spettacoli sono la testimonianza che si può parlare di certi temi in modo diverso e dare fastidio alla criminalità con niente di più semplice di una risata liberatoria. Uno sfottò per contrastare un presunto codice d’onore.

Nomi, cognomi e infami, pubblicato con Verdenero per Edizioni Ambiente, si apre con la prefazione del magistrato Gian Carlo Caselli. Come in una sorta di diario, Cavalli racconta di una vita – la sua – e dei suoi spettacoli. Storie che si incrociano con quelle di tanti altri personaggi, di ieri e di oggi, anche attraverso i piccoli gesti quotidiani. Come spiegare a un figlio cos’è accaduto in via D’Amelio il 19 luglio del 1992 o come pensare al fenomeno delle estersioni senza dimenticare il rovescio della medaglia, il lato che brilla di più: i ragazzi di Addiopizzo. Un capitolo è poi dedicato a Catania, città nell’«isola delle parole non dette», dove tra le poche voci c’era quella del giornalista Giuseppe Fava, interrotto solo dai suoi assassini, ma seguito oggi da decine di concittadini. Troppo pochi, ma presenti. Queste e tante altre storie, che vanno da Gela a Milano, si integrano alla perfezione nel racconto. Potrete curiosare tra le prime pagine del libro andando qui.

Un’ultima informazione per chi parteciperà all’incontro: Cavallotto non è una libreria qualunque. E’ nella lista – diffusa giovedì scorso da Addiopizzo – dei commercianti e imprenditori catanesi che non pagano il pizzo, al momento una cinquantina di negozi e aziende. Posti che i più di 4mila consumatori critici possono scegliere per i propri acquisti responsabili e pizzofree.

[Foto: Giulio Cavalli, di Maura Pazzi]