Sport a Librino: una firma per i Briganti

il rugby.jpgGrandi e grossi, ma decisamente buoni. Sono i Briganti Rugby, la squadra nota in città come i Briganti di Librino, perché in quel quartiere – spesso difficile – di Catania sono nati nel 2006 e lavorano per avvicinare i ragazzi allo sport.

Da tempo si allenano in giro per la città, alla ricerca di un campo di rugby o qualcosa che gli somigli. Eppure nel loro quartiere, Librino, una struttura ci sarebbe. E’ il centro sportivo San Teodoro, spesso al centro di inchieste e servizi giornalistici perché mai terminato, abbandonato e in mano ai vandali. Lì c’è però un campo di erba sintetica: non è regolamentare, ma i Briganti chiedono di usarlo per allenarsi. Per riqualificarlo e farne un centro di aggregazione per il quartiere.

Un comitato cittadino ha dato inizio a una petizione affinché la gestione del campo passi ai Briganti Rugby, attraverso una convenzione tra la squadra e il proprietario del centro polisportivo, il Comune di Catania. La raccoltà di firme durerà per due mesi – fino al 23 aprile – a partire da domenica presso il campo Santa Maria Goretti. Appena prima del fischio d’inizio dell’ultima partita di campionato nazionale di serie C di rugby, dove si sfideranno nella stracittadina i Briganti Rugby Librino e il Catania Rugby 2009.

6 km in 32 anni: tempi record per l’Asse Attrezzato

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Domani, 31 luglio 2010, verrà inaugurato l’Asse Attrezzato, ultima grande arteria urbana prevista dal Piano regolatore cittadino. In tempi da record è stato completato l’intero percorso: 6km di strada a scorrimento veloce, ma costruiti a velocità-lumaca di 188 metri l’anno, che collegano la periferia sud della città, quindi Librino, l’autostrada Catania Palermo, l’Asse dei Servizi e la Tangenziale al Corso Indipendenza, strada cittadina che costituisce il confine a Ovest del Centro Cittadino. In altre parole significa collegare più di 100 mila cittadini catanesi ai Servizi e alle autostrade. “Era ora” dicono oggi i catanesi in giro – pur con qualche protesta dei residenti del rione Carcaci che è quello interessato, nella Zona del Corso Indipendenza, dal prevedibile aumento di traffico – ma quest’opera arriva con un ritardo da record del mondo: 41 anni dopo l’approvazione sul Piano Regolatore, e viene ultimate 32 anni dopo l’inizio dei lavori.

I problemi negli anni non sono certo mancati, dal fallimento della prima azienda appaltatrice agli atti vandalici, ma nessun avvenimento può essere così catastrofico da implicare dei tempi così lunghi. Disinteresse delle amministrazioni, comunali innanzitutto, che si sono succedute negli anni? Probabilmente SI, ma la situazione attuale non si è certo sbloccata per un ritrovato interesse pubblico in quest’opera di cui si è fatto a meno in tutti questi anni (e che al massimo è servita per ospitare le ceramiche della “Porta della Bellezza” a Librino, oltre a qualche gara clandestina di cavalli). L’amministrazione attuale ha avuto però la buona idea di cercare “sponsor” al completamento dell’opera: la società proprietaria del recentemente inaugurato Centro Commerciale “Porte di Catania” ha completato in poco più di un mese i lavori che se fatti dal Comune avrebbero visto ulteriori prolungamenti dei tempi. L’interesse privato ogni tanto fa bene anche ai cittadini, di solito in Sicilia e a Catania accade il contrario, cioé il privato vive da parassita sull’amministrazione pubblica. Non è questo il caso, giusto?

(foto di giorgio_f)

Festa del verde a Librino

festa_verde.jpg Domani, sabato 3 aprile alle ore 10, organizzata dal centro Iqbal Masih, si terrà a Librino la manifestazione “Festa del verde”.

Genitori e bambini pianteranno decine di piante, assumendosi l’impegno di curarle personalmente
Sabato 03 aprile 2010 – Viale Moncada 5 a Librino, Catania
Manifestazione organizzata da Rifondazione Comunista e dal centro sociale Iqbal Masih di Librino.


Festa del verde a Librino


Per protestare contro il disimpegno dell’amministrazione comunale, che da anni ha lasciato il quartiere in uno stato di abbandono e di degrado.

Genitori e bambini pianteranno decine di piante in viale Moncada n. 5, assumendosi l’impegno di curare personalmente il verde.

L’iniziativa intende essere una risposta autogestita all’incuria della giunta che in questi anni non è riuscita a realizzare le previsioni del piano di zona, ed in particolare la parte più qualificante riguardante  il verde attrezzato e le strutture sportive e culturali.

I cittadini scendono quindi in campo per realizzare in prima persona ciò che può qualificare il quartiere e renderlo più vivibile.

Incontro con Reza Deghati 23 febbraio

Immagine 1106.jpgReza Deghati è uno dei più grandi fotografi viventi. Per anni ha girato il mondo, e continua a farlo, alla ricerca di immagini che aiutino il mondo a cambiare. Cultore della “educazione all’immagine” Reza sarà protagonista del progetto della Fondazione Fiumara D’Arte “Terzocchio, Meridiani di Luce” che porterà a una grande fotografia collettiva di oltre 30000 catanesi. Un progetto senza pari nel mondo, che Reza vorrebbe portare ovunque ci sia bisogno di “immagini” per testimoniare ed educare, ma la capostipite è Catania.

Incontro con Reza Deghati, fotogiornalista
Martedì 23 febbraio 2010 – ore 18:00 – Coro di notte – Monastero dei Benedettini, Catania
Presentazione del progetto del museo d’arte contemporanea della fotografia da realizzare nel quartiere di Librino

Terz’occhio Meridiani di Luce

Presentazione del progetto del museo d’arte contemporanea della fotografia da realizzare nel quartiere di Librino

martedì 23 febbraio 2010 ore 18.00

Monastero dei Benedettini, Coro di Notte

Intervengono:
Enrico Iachello – Preside della Facoltà di Lettere e Filosofia
Nunzio Famoso – Preside della Facoltà di Lingue e Letterature Straniere
Antonio Presti – Fondazione Fiumara d’Arte
Francesco Ruggeri – Docente di Storia e tecniche della fotografia

Incontro con Reza Deghati, fotogiornalista

Una inchiesta collettiva per Catania

speculation.jpgUna sfida in sette giorni partita da Step1: scrivere un dossier su un argomento catanese per fare un’unica grande inchiesta su Catania. Partita giorno 22, la sfida si è conclusa ieri: in realtà sono stati 6 giorni, tutti di folle corsa per arrivare alla termine, il 31 gennaio, con dell’ottimo materiale. Il risultato lo potete vedere in questa pagina, creata anche questa apposta per l’occasione. All’inchiesta collettiva, dato che hanno risposto in 11 all’appello, è stato dato il nome ELEVEN catania.

Gli argomenti? Si parla «della Catania dei quartieri e degli sgomberi forzati, della Catania illegale e mafiosa, della Catania generosa e forte dei volontari, della Catania che non ha perso il coraggio dell’antiracket. Della Catania da amare e da odiare.», citando le parole di Rosa Maria Di Natale, famosa giornalista catanese che ha coordinato questo progetto.

Vi lascio alla lettura, alla visione, all’ascolto di questo concentrato di catanesità. Buon ELEVEN.

ZFU, Zona Franca Utopica

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Niente più ZFU, Zona Franca Urbana a Librino. O meglio, ci sarà ma praticamente avrà ben poco effetto: vanno via con il decreto “milleproroghe” del Governno nazionale la maggioranza delle agevolazioni fiscali, e aprire un’attività a Librino, l’area che era stata individuata e approvata dall’Unione Europea, non sarà più un affare, ma semplicemente un investimento personale con un piccolo contributo. In sostanza: non conviene più. In questi mesi si è assistito a un principio di “corsa alla bottega” per acquistare uno spazio dove impiantare la prorpria attività che permettesse di usufruire delle agevolazioni ZFU. Ma adesso? Di seguito una dichiarazione della CGIL Catania, maggiore sponsor della ZFU a Librino, sull’episodio:

Con il decreto milleproroghe del 30 dicembre il governo nazionale ha annullato gran parte dei benefici previsti dalla finanziaria del governo Prodi ripresi da quella del 2008 e autorizzati dalla Commissione europea . Abrogati tutti i benefici fiscali per imposte dirette e Irap e ha trasformato gli aiuti residui da esenzioni a contributi. “Gravissimo lo scippo a danno di un quartiere come Librino che tanto aveva puntato su questa tipologia di intervento; gravissima la presa in giro di quanti a partire dai piccoli imprenditori e dai giovani avevano creduto e lavorato perché si potesse concretizzare questo progetto – sottolineano il segretario della Cgil di Catania Angelo Villari e la segretaria confederale Giusi Milazzo- . Ancora una volta la credibilità del Governo per quanto riguarda l’impegno per il Sud è pari a zero. La Cgil ritiene indispensabile che si ripristini la preesistente normativa e richiede che anche l’Amministrazione comunale si adoperi immediatamente per questo obiettivo sostenendo la necessità del rispetto del contratto stipulato con il Governo”.

Torna la Fiumara di Bici – domenica 25 ottobre

308805422.jpgDopo averla visitata in notturna con la Critical Mass, questa volta la fondazione Fiumara d’Arte organizza una gita in bici alla Porta della Bellezza per domenica 25 ottobre. In collaborazione con “Etna Free Bike”, la gita che prende anche questa volta il nome di “Fiumara di bici“, partirà dal centro di Catania, in piazza Roma alle 10, percorrendo poi tutta la città fino ad arrivare a Librino. All’arrivo, alcuni dei bambini che hanno contribuito a realizzare la Porta si cimenteranno nel ruolo di guide, dando spiegazioni sui tanti significati nascosti in queste grandiose figure.

Chi volesse unirsi alla “Fiumara di bici”, può direttamente recarsi in piazza Roma domenica 25 ottobre 2009 alle ore 9,30 in tempo per la partenza prevista per le 10. Per ulteriori informazioni sul progetto e sull’iniziativa si può contattare il numero 095-7151743 o consultare il sito.

Per chi non la conoscesse, la Porta della Bellezza è la grandiosa opera d’arte voluta da Fiumara d’Arte a Librino e realizzata con il contributo di oltre 2000 bambini delle scuole del quartiere. Si tratta di una serie di opere in terracotta realizzate per nascondere la bruttezza di un muro lungo chilometri che spacca in due il quartere di Librino, quello della futura “tangenziale cittadina” che si chiama Asse Attrezzato.

Fiumara di bici – la Critical mass Catania in visita alla Porta della Bellezza

portabellezza_mini.jpgLa Porta della Bellezza, la grandiosa opera d’arte voluta da Fiumara d’Arte a Librino e realizzata con il contributo di oltre 2000 bambini delle scuole del quartiere, a un mese dalla sua inaugurazione continua a far parlare di sè: stasera ad ammirare le originali opere in terracotta su sfondo azzurro saranno dei turisti un po’ speciali, ovvero i ciclisti della Critical Mass, un movimento che esiste da quasi 7 anni a Catania, e che è in costante espansione!

Come ogni mercoledì alle 21.30 i membri e i simpatizzanti della “massa critica”, che propone di dare un segno tangibile all’ambiente e alla qualità della vita promuovendo l’uso della bici come mezzo di trasporto, partiranno alla volta di Librino da piazza Roma.

Ad accompagnarli un ciclista d’eccezione: Antonio Presti, il mecenate che ha reso possibile la realizzazione di quest’opera unica nel suo genere.

L’evento è ovviamente aperto alla partecipazione di tutti, e per chiunque fosse interessato a partecipare alla gita serale, che si concluderà non prima dell’1, ricordo che non c’è bisogno di essere dei ciclisti provetti, basta una bicicletta ben funzionate e possibilmente una dinamo per illuminare la strada e i catarifrangenti per farsi vedere. Le strade di Librino in bici, e parlo per esperienza diretta, non sono sicurissime purtroppo, quindi vi raccomando anche molta prudenza.