Divertiamoci di cuore

__e12849.jpgDivertiamoci di cuore è una serata di festa al fine di raccogliere fondi in supporto dell’ Associazione onlus “Amici di Ndungu Zangu” in Kenya.
 L’Associazione è nata dall’iniziativa di nonno Luigi, un missionario laico che ha dedicato la sua vita ai bimbi di questa aria del Kenya. Sono vari i progetti che nonno Luigi porta avanti, oggi noi sosteniamo quello relativo ai viaggi della speranza. L’Associazione in Kenya si è dedicata negli anni ai tantissimi bambini che crescono in una situazione di insufficienza alimentare, sviluppando grandi cardiopatie. Nonno Luigi li accoglie e li tiene in vita e ogni volta che strutture sanitarie di tutto il mondo offrono posti per interventi cardiaci l’associazione si occupa di sopportare le spese di viaggio e successiva degenza. Oggi in kenya 30 bambini necessitano e aspettano il loro viaggio della speranza. Durante la festa, a tutti partecipanti, verrà proposto un aperitivo accompagnato da un buffet, organizzato da tanti amici volontari e aziende catanesi che supportano la causa, lo spirito è quello di aiutare ma senza che questo sia una spesa aggiuntiva, infatti la quota più importante si genera semplicemente dall’acquisto del drink.

Start: Lomax ore 21:30 – Buffet finger food che accompagnerà l’aperitivo – Proiezioni materiale informativo sull’associazione supportata Interverranno alla serata: – Fabio Abate – Puccio Castrogiovanni, strumentista di grande fama, uno dei fondatori del gruppo i Lautari. – Matteo Amantia – I dragoni del sud: dove l’antica arte marziale cinese si accosta a quella contemporanea dando vita a uno spettacolo coinvolgente e di grande impatto. Un mix creato ad arte attingendo tra Kung fu, kendo e taiji, accompagnate da musiche contemporanee. – Hermes, direttamente dall’arena di Zelig. Attore e cabarettista si cimenterà in pezzi di repertorio. – Simone Stella e le sue sfumature d’arte. Attraverso le sue mani i corpi diventano quadri.


A Catania, talenti musicali Made in Italy

made-in-italy-bandiera-italiana-ortofrutta.jpg«Il futuro è alle nostre spalle». Almeno quello musicale. E’ questo il motto di Made in Italy, rassegna catanese sul nuovo talento musicale italiano. Tre serate con altrettante band – considerate tra le promesse più interessanti della scena attuale – da domani a martedì 28 alla Sala Lomax (via Fornai 44).

Sul palco si alterneranno domani Il Pan del Diavolo, sabato i Nobraino e martedì, gran finale, gli A Toys Orchestra. L’inizio dei concerti è previsto per le 22, ma i posti sono limitati. I biglietti – intorno ai 10 euro per ogni singola serata – sono disponibili anche in prevendita. Per chi non volesse proprio perdersi neppure un concerto di Made in Italy, è stato pensato un abbonamento a tutte e tre le date a 25 euro.

Ascolteremo tre gruppi da diverse parti d’Italia, ma con un elemento comune: l’originalità. Ad aprire la rassegna saranno Il Pan del Diavolo, due siculi con tre strumenti: due chitarre acustiche e una grancassa. All’inizio dell’anno è uscito il loro ultimo lavoro, Sono all’Osso, che ha riscosso diversi apprezzamenti dalla critica. Domani si esibiranno con i rinforzi: i Criminal Jokers, band pisana che sentiremo al basso, alla batteria e alla chitarra elettrica de Il Pan del Diavolo.

E la rassegna sarà anche la prossima tappa del tour dei Nobraino, partiti da Roma per presentare il loro ultimo album: No Usa! No Uk!. Potreste già averli ascoltati nella trasmissione condotta da Serena Dandini su Rai Tre, Parla con me, oppure in radio, quando No Usa! No Uk! è stato disco della settimana del programma radiofonico Caterpillar.

Attesa è però la serata conclusiva di Made in Italy. Saliranno sul palco gli A Toys Orchestra, per presentare il loro ultimo album Midnightalks. Promessa campana della scena indie rock italiana, secondo la critica e i numerosi fans la band è capace di contribuire in modo originale a un genere dai contorni indefiniti e, spesso, dai contenuti abbastanza omologati. Se non li conoscete, scoprirli alla Lomax potrebbe essere il primo regalo per l’anno nuovo.

[Foto: fonte Google]

 

Uzeda in concerto a Catania, dopo 3 anni

portauzeda.jpgGli Uzeda tornano a suonare a Catania dopo 3 anni! Non fatevi ingannare dalla foto, non faranno il concerto sotto l’omonima porta (a proposito, la foto è di Sim Dawdler), bensì a poche centinaia di metri dal luogo storico, alla LOMAX.

Uzeda a Catania: sabato 03 aprile 2010 – ore 22:00 – Sala Lomax – via Fornai 44, Catania. I botteghini si aprono alle 21.00.

Gli Uzeda tornano a calcare un palco catanese, quello della Lomax, affermatosi come campo di ricerca tanto delle realtà indie siciliane e calabresi, che internazionali. Le ultime apparizioni del gruppo catanese risalgono al 2007. Il percorso musicale degli Uzeda da conto del periodo d’oro della Catania musicale: negli anni novanta ebbero modo, insieme ad altre realtà musicali, di legare la città etnea alle correnti più avanguardiste della musica mondiale, allora come oggi orientata dai gusti nordamericani. Con i loro scarti improvvisi e una leggera tinta di jazz session, gli Uzeda seppero rimodellare il math rock e il noise da cui presero inizialmente le mosse.

Gli Uzeda nascono nel 1987 e, dopo vari concerti in tutta Italia, firmano il primo contratto discografico con l’etichetta romana A.V. arts. Con questa registrerà due album: “Out of Colours” del 1989 e “Waters” del 1993. Proprio in questo ultimo lavoro, e specialmente nell’ultimo brano, “Big shades and tides”, si nota un deciso indirizzo del sound, indirizzato verso il noise rock, che i componenti del gruppo hanno potuto assimilare negli anni ottanta e che rimodelleranno e distilleranno in modi autonomi. Sempre nella seconda metà degli anni ottanta, gli Uzeda incontrano il chitarrista di Shellac, Big Black e Rapeman, Steve Albini, che produrrà il secondo album della band. Nell’autunno del 1994, la band firma un nuovo contratto discografico per la casa discografica britannica Strange Fruit, importante etichetta indipendente, fondata da Clive Selwood e John Peel e, poco dopo, sfornano le loro Peel Sessions, negli studi di Londra della BBC; il gruppo è l’unica band italiana, insieme alla Premiata Forneria Marconi, ad aver mai preso parte allo storico programma radiofonico. Nel 1995, Giovanni Nicosia lascia il gruppo, mentre gli Uzeda firmano un nuovo contratto discografico per la Touch and Go Records. Viene pubblicato nello stesso anno “4”, titolo emblematico: il gruppo è formato adesso da quattro componenti, l’album è il loro quarto lavoro ed è formato da quattro tracce. Tre anni dopo, nel 1998, esce un nuovo lavoro, intitolato “Different Section Wires”, dalle sonorità più decise e scarne. Dopo il tour di Different Section Wires, il gruppo prenderà una pausa di otto anni. Agostino Tilotta e Giovanna Cacciola continuano la loro attività musicale, formando i Bellini, insieme a Damon Che Fitzgerald, batterista dei Don Caballero, e Matthew Taylor, importante musicista e designer, che avrà modo di collaborare in diverse forme con Don Caballero, Girls aginst Boys, Paramount Styles e Raven Chacon. I Bellini pubblicano due album, intitolati “Snowing Sun” del 2002 e “Small Stones”, del 2005. Davide Oliveri e Raffaele Gulisano compongono insieme a Gianna Nannini l’album “Aria” e le musiche per il cartone animato “Momo alla conquista del tempo” di Enzo D’Alò, regista del più celebre “La Gabbianella e il Gatto”. Dopo la lunga pausa, gli Uzeda tornano sulle scene, pubblicando, il 12 settembre 2006, il loro sesto lavoro, chiamato “Stella”, sempre per l’etichetta Touch and Go Records. Nel 2007, Giovanna Cacciola partecipa all’EP “The Phoenix Tree”, dei giapponesi Mono, come voce recitante nella traccia “Black Rain”.

Manhattan Short Film Festival anche a Catania

manhattan.jpgCatania è nel circuito del Manhattan Short Film Festival, un evento che coinvolge contemporaneamente 173 città nel mondo. Si tratta di un festival di cortometraggi, provenienti da ogni angolo del Globo, tutti sottotitolati in inglese e proiettati nelle città del circuito nella settimana che va dal 20 al 27 settembre.

Qui a Catania i corti, i 10 finalisti del 2009 che voterete voi spettatori, verranno proiettati alla Alan Lomax, scuola di musica, con sede in via Fornai 44 (traversa di via Plebiscito). L’ingresso alle serate, che saranno il 23 e il 27 alle ore 21.00, costa 5 euro.

L’elenco dei film si può consultare presso il sito Sicularte.