La poesia, dal libro al palco e ritorno

Ci sono gli amanti della poesia. E poi ci sono quelli che si annoiano. Per andare incontro a entrambi, la facoltà di Lettere di Catania ha confermato – per la seconda edizione – la rassegna Il verso presente. Con uno sguardo internazionale, una strizzata d’occhio all’attualità e una serie di attività collaterali. La location sarà ancora una volta l’ex monastero dei Benedettini (piazza Dante 32), sede della facoltà.

Sei appuntamenti da oggi al 16 maggio, per discutere delle forme e delle tecniche della poesia, ma anche della sua spettacolarizzazione. Che la porta sul palco e così a un pubblico più grande. Anche a quelli che si annoiano, appunto.

3526002850_6ac64e374e.jpgIl programma prevede soprattutto incontri con autori e studiosi sui diversi aspetti della pratica poetica. Ad aprire – oggi alle 17 – sarà il dibattito sulla produzione italiana contemporanea e dei 150 anni unitari. Ma a intervenire durante la rassegna saranno anche figure straniere, come il poeta francese Jean Jacques Viton.

L’interesse per l’estero è concentrato soprattutto nell’area del Mediterraneo e guarda al suo rapporto con l’Europa. Per approfondire questi aspetti, due giornate saranno dedicate alla poesia maghrebina, con la presenza di Moncef Ghachem – cantore tunisino della tradizione marinara mediterranea – e alla produzione neogreca, con Titos Patrikios, poeta della resistenza greca con le sue opere, la testimonianza politica e quella personale.

In serata, invece, intorno alle 21 verranno proposte diverse attività. Dalle letture ai recital, come quello dell’8 aprile con quattro voci e chiatarra. Da una serata dal titolo Uso poetico di Kubrick a una commedia in due atti per il circo.

Qui trovate il programma completo.

[Foto di Valentina_A]

Monastero per i piccoli, il cibo tra gioco e studio

Al Monastero, i calderoni e le graticole erano tanto grandi che ci si poteva bollire tutta una coscia di vitella e arrostire un pesce spada sano sano.
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I Vicerè, F. De Roberto]

monastero benedettini catania_sim dawdler.jpgL’arte di Michelasso: mangiare bere e andare a spasso. Secondo i racconti della tradizione, una regola che si applicava perfettamente alla vita d’altri tempi dei monaci benedettini catanesi. E le cucine del monastero sono forse la parte della struttura che ha più affascinato viaggiatori e scrittori. Altro che «prega e lavora», meglio godersi la vita: che significa anche arte e natura. Perché non riprovarci?

Ci hanno pensato i ragazzi dell’associazione Officine Culturali che, insieme alla facoltà di Lettere e Filosofia dell’università di Catania, hanno organizzato una serie di laboratori per i bambini. All’ex monastero dei Benedettini ogni domenica da febbraio a maggio. Quattro tipi di corsi con un tema comune: le arti dei monaci dal Cinquecento a oggi.

L’appuntamento di questa domenica alle 9 sarà un gioco per mischiare saperi e sapori, attraverso i racconti della “letteratura gastronomica”. Ad accompagnare i più piccoli in queste due ore e mezzo per scoprire, imparare e divertirsi sarà Mario Giuffrida dell’associazione Le Città inVisibili, che si occupa proprio di educare i bimbi (e i grandi) attraverso il gioco. L’idea è rivolta a un gruppo di massimo 20 ragazzi, dagli 8 agli 11 anni.

Gli altri appuntamenti di questo mese saranno con i laboratori Giochi d’Arte – un viaggio nelle antiche botteghe artigiane – e Orto a Chi Tocca! – per imparare a distinguere e utilizzare le piante aromatiche -, che inizieranno domenica 27 febbraio.

[Foto: uno dei chiostri dell’ex monastero dei Benedettini di Catania, di Sim Dawdler]

 

Io Leggo: letture pubbliche per Catania

io_leggo.jpg«“Io leggo” nasce in un momento di rabbia e sconforto immediatamente seguito altri due sentimenti apparentemente contrastanti con i primi: la forza e la determinazione. Siamo determinate, sì, determinate a far capire che Catania e la Sicilia non sono solo quelle che si leggono sui giornali. Non siamo solo mafia, così come l’Italia non è solo pizza e spaghetti». Queste le parole di Nilde Lemma e Simona Schifano, speaker di radio Zammù e studentesse di Lettere, hanno dato vita ad “Io leggo”, un reading nato dall’esigenza di riaffermare un legame con il territorio e tra coloro che ogni giorno lo vivono, dopo che giovedì scorso Laura Salafia, studentessa di Lettere, è stata ferita nel corso di una sparatoria proprio davanti alla sua facoltà, dopo aver sostenuto un esame.

«Un modo per farci sentire dalla nostra amica Laura in maniera concreta. Ci rende tristi sentire commenti come “Mi vergogno di essere catanese”. Non dobbiamo vergognarci: siamo quelli che dopo solo otto ore dalla sparatoria avvenuta il primo luglio in Piazza Dante eravamo tutti riuniti per manifestare la nostra solidarietà a Laura Salafia”» aggiungono le due organizzatrici di “Io leggo”. Saranno invitati a leggere brani, poesie o messaggi non solo studenti e professori, ma anche professionisti, persone impegnate nel sociale con associazioni come Addiopizzo, Fiumara D’Arte, Caritas Catania, CittàInsieme, Telestradae alcune associazioni studentesche.

Il reading, organizzato con la partecipazione delle Facoltà di Lettere e Filosofia e di Lingue e Letterature Straniere di Catania Radio Zammù, LaMusa, Officine Culturalie Step1 e con il gratuito patrocinio delComune di Catania, si terrà giorno

15 luglio alle ore 19.00 in Piazza Dante.

(via Ustation)

I libri fotografici di Leonardo Sciascia

Immagine 1107.jpgDal 12 al 27 marzo le Cucine del Monastero dei Benedettini di Catania ospiteranno la mostra “Sicilia negli occhi. I libri fotografici di Leonardo Sciascia”, curata da Maria Rizzarelli e Mariagiovanna Italia. L’evento, organizzato a conclusione del ventennale della scomparsa di Sciascia dalla Facoltà di Lettere e Filosofia, con il Patrocinio del Dipartimento interdisciplinare di Studi Europei e la collaborazione della Biblioteca Regionale di Catania, omaggerà l’interesse dello scrittore di Racalmuto per il linguaggio fotografico. Una passione che lo impegnò per circa un ventennio, a partire dalle Feste religiose immortalate da Ferdinando Scianna nel ’65, nella prefazione di numerosi libri sulla Sicilia. Ritratti di Sciascia e volumi contenenti scritti dell’autore saranno esposti accanto agli scatti di Scianna, Giuseppe Leone, Melo Minnella ed Enzo Sellerio, a testimoniare diversità e affinità di codici espressivi che convergono nel racconto della Sicilia. Il dialogo e il sodalizio con questi fotografi, le cui testimonianze saranno fruibili grazie a un video realizzato da LAMUSA, hanno infatti condotto lo scrittore a interrogarsi progressivamente sullo statuto ontologico dell’arte della camera oscura e sulle possibilità di confronto fra letteratura e fotografia, fino a formulare una complessa e affascinate teoria del ritratto.

 

Suggestioni ricavate da tale teoria struttureranno la prima delle due sale in cui è articolata la mostra: un susseguirsi di volti, e perciò di identità ora riflesse ora celate, in cui, oltre a ritratti di Sciascia realizzati da Scianna, Leone e Minnella, appariranno quelli degli scrittori messi a fuoco dall’autore nel catalogo della mostra Ignoto a me stesso, nonché i fotogrammi del Fu Mattia Pascal di Marcel L’Herbier, pellicola che ispirerò a Sciascia il saggio “Il volto sulla maschera. La seconda sala sposterà il tema dell’identità dalla persona al territorio isolano, con una serie di volumi e pannelli grandi attraverso cui “i moschettieri dell’odierna fotografia siciliana” (così li definiva Bufalino) hanno riscritto i volti e i paesaggi ritratti dall’opera di Sciascia. A recare ad essa ulteriore omaggio sarà un reading di Carlo Guerrera, durante il quale le parole delle “Favole della dittatura” si adageranno su voce, tastiere e looper di Rosalba Bentovoglio (la performance, organizzata dalla Biblioteca Regionale di Catania in collaborazione con l’associazione Aleph, si terrà il 15 marzo).

Insomma un’occasione per rivisitare insieme a Sciascia l’isola plurale, accedere al suo cuore, e tornare a interrogarlo.

Niente luce al Monastero e sull’Antico Corso

millumino_meno.jpgVi propongo un bel video, in riferimento alla giornata di “m’illumino di meno” al Monastero dei Benedettini: la visita a lume di candela del più importante plazzo cittadino (almeno storicamente) girata e montata da Marco Pirrello, un giovane videomaker di cui sentiremo sempre più spesso parlare…

M’illumino di meno from Marco Pirrello on Vimeo.

Ma non è finita qui: il Monastero si trova nel quartiere Antico Corso, storico e popolare, nel quale si trova(va) il CPO Experia. Un quartiere che si sta spopolando di catanesi, riempiendosi di studenti fuori sede. Un consiglio comunale straordinario disertato dalla maggioranza dei consiglieri doveva occuparsi dei problemi di questo quartiere – affitti alle stelle e in nero, traffico caotico, criminalità, rapporto università/territorio – ma ha prodotto solo un piccolo Ordine el Giorno molto generico, di cui potete leggere di seguito

Nel corso di una conferenza stampa è stato illustrato il contenuto dell’ordine del giorno presentato dal vice presidente vicario del Consiglio Comunale Puccio La Rosa, in occasione della seduta assembleare relativa ai problemi dell’Antico Corso, approvato durante il consiglio comunale tenuto giovedì sera. Il documento di proposta politica è stato illustrato dal vice presidente del civico consesso Puccio La Rosa e dal capogruppo del PdL Nuccio Condorelli. Le proposte avanzate – hanno spiegato La Rosa e Condorelli – intendono determinare il recupero socio culturale, oltre che dell’Antico Corso, anche dei rioni ad esso adiacenti dei Cappuccini, di San Cristoforo e degli Angeli Custodi che , di fatto, costituiscono il cosiddetto “Centro storico” Minore della città. L’idea condivisa dal Consiglio Comunale – affermano La Rosa e Condorelli – è quella di determinare condizioni di sviluppo urbanistico, sociale e culturale attraverso l’impiego delle strutture esistenti e di una adeguata rete di coinvolgimento degli enti pubblici e privati e del modo della chiesa, del volontariato e del terzo settore in genere. In questo senso la prima cosa da fare – ha spiegato Puccio La Rosa – è quella di costituire una vera e propria fasce della cultura attraverso l’impiego sistematico delle strutture dei centri culturali Concordia e Midulla e della struttura polifunzionale di Via Zurria. Con il proprio voto in particolare il Consiglio Comunale ha impegnato la giunta Stancanelli a destinare le risorse economiche necessarie a realizzare tale progetto; a sviluppare avvalendosi della collaborazione di scuole, parrocchie ed associazioni operanti sul territorio, una fascia della “cultura “ della zona sud; a costituire un gruppo di lavoro che definisca un programma organico d’interventi di natura sociale, culturale e strutturale delle aree dell’Antico Corso;a determinare una corretta politica di gestione del territorio varando un piano programma che garantisca il risanamento ambientale ed urbanistico dei rioni del centro storico; ad aprire un confronto con l’Università di Catania finalizzato a chiedere l’impiego delle strutture universitarie, compatibilmente con le attività didattiche e scientifiche, per finalità legate alle esigenze della popolazione residente. Alla giunta Stancanelli, infine, – hanno continuato Puccio La Rosa e Nuccio Condorelli – chiediamo di avviare uno studio finalizzato al reimpiego delle strutture dell’Ospedale Vittorio Emanuele di via Plebiscito una volta che saranno dismesse. In particolare proponiamo – hanno concluso i due esponenti politici – di sviluppare un progetto che garantisca l’impiego della struttura ospedaliera tanto per attività di formazione universitaria quanto per servizi in favore della popolazione residente attraverso l’individuazione nel futuro P.R.G. di una cosiddetta zona “F” speciale Universitaria. Fonte: COMUNE DI CATANIA Vice Presidenza Vicaria Consiglio Comunale

Il Monastero a lume di candela

1205937627.jpgIl Monastero dei Benedettini, simbolo del potere catanese, che domina la città da più di 500 anni (con qualche terremoto e ristrutturazione in mezzo) oggi si spegnerà.

Le facoltà di Lingue e Lettere de’Università di Catania, che hanno entrambe sede al Monastero di piazza Dante, aderiscono infatti all’iniziatyiva “M’illumino di meno”, lanciata dalla trasmissione radiofonica Caterpillar.

E sarà possibile visitare questo immenso tesoro storico-artistico-archeologico (sempre il Monastero) a lume di candela…

Risparmiare energia è giusto. Lo è perché bisogna ridurre l’impatto ambientale delle nostre città e delle nostre economie; lo è per garantire a noi e alle generazioni future livelli accettabili di salute; lo è perché sperperare denaro (pubblico e privato) è sbagliato.

Per questi semplici motivi da anni si alternano migliaia di iniziative, piccole e grandi, istituzionali o private, che mirano alla riduzione degli sprechi energetici e alla sostituzione delle fonti non rinnovabili e inquinanti con fonti rinnovabili e pulite.

Venerdì 12 febbraio 2010 si celebra la sesta edizione di “M’illumino di meno”: la Giornata del Risparmio Energetico lanciata dalla trasmissione radiofonica Caterpillar, in onda su RAI Radio 2.

La Facoltà di Lettere e Filosofia, situata all’interno del prestigioso Monastero dei Benedettini di Catania, aderisce attivamente all’iniziativa con l’Associazione Officine Culturali, per riproporre il tema del risparmio energetico all’utenza universitaria: un invito a prestare particolare attenzione alle risorse rinnovabili e alla gestione intelligente del bene pubblico.

A partire dalle 18,00 sarà possibile visitare le Cucine e Il Giardino dei Novizi in penombra: questi locali saranno suggestivamente illuminati da luci belle, creative e pulite, rigorosamente a impatto zero, ovvero candele, torce e segnapassi. La manifestazione si svolgerà seguendo la normale prassi delle visite guidate. La partenza del percorso avverrà dall’ingresso di Piazza Vaccarini per accedere agli ambienti delle Cucine e al loro Ventre per poi procedere in direzione del Giardino dei Novizi.

Grazie alla collaborazione con Radio Zammù (FM 101.00), la radio ufficiale dell’Ateneo di Catania, nei giorni precedenti il 12 febbraio si cercherà di sensibilizzare gli studenti sul tema del risparmio energetico con interviste e approfondimenti in diretta tra le 14 e le 16.

Inoltre, proprio in contemporanea all’evento, l’emittente universitaria trasmetterà fino alla mezzanotte con ospiti in studio e collegamenti da tutta Italia, grazie anche al contributo di RadUni, associazione degli operatori radiofonici universitari.

L’iniziativa è possibile anche grazie alla sponsorizzazione della Cofely parte del gruppo GDF SUEZ, partner dell’Università di Catania per l’ottimizzazione energetica e la manutenzione impiantistica dell’Ateneo: un’azienda pienamente orientata allo sviluppo sostenibile, ovvero a creare ricchezza minimizzando il consumo delle risorse energetiche e riducendo l’emissione di sostanze inquinanti nell’ambiente.

Iniziativa lanciata dall’Associazione Officine Culturali in collaborazione con la facoltà di Lettere
Venerdì 12 febbraio 2010 – ore 18:00 – Monastero dei Benedettini, Catania
Percorsi guidati nelle Cucine e al Giardino dei Novizi a lume di candela dalle 18 alle 24 (entrata da Piazza Vaccarini). Ingresso gratuito. Per prenotazioni: Segreteria, telefono: 095.7102767 – cellulare: 334.9242464 – http://www.officineculturali.net – visiteguidate.ct@gmail.com

Festa d’Estate 2009 ai Benedettini

festaestate.jpgStasera al Monastero dei Benedettini si fa festa: dalle 18 fino a notte inoltrata, una serie di eventi di livello per la Festa d’Estate edizione 2009.

Si comincia alle 18.00, al Coro di Notte, dove Elvira Seminara, giornalista e docente alla Facoltà di Lettere di Catania, intervisterà Cristina Ali Farah autrice di “Madre Piccola”.

Alle 19.00 si continua con la letteratura, con la premiazione dei primi tre classificati nel concorso “Raccontare il Monastero”. La prima classificata, Luisa Santangelo, ha un blog che vi consiglio di andare a leggere (abbonandovi ai feed rss).

Alle 21.00 evento principale della serata Unirock Contest, concorso musicale per band emergenti

Infine alle 23.00 concerto, naturalmente gratuito, dei Brigantini, band ipernota a Catania anche per l’eccellenza dei corsi di “paternesi” del CEEEPU.