Alla riscoperta della «cuddrireddra»

pistacchio400.jpgIl pistacchio di Bronte e le fagole di Maletto. Altro che i kiwi della Nuova Zelanda del supermercato sotto casa. Sono decine le produzioni agricole siciliane da riscoprire e in tre giorni potremo fare un tour di gusto.

Perché da domani a martedì 13 dicembre a Catania si ripropone il Salone dei prodotti tipici siciliani, quest’anno alla seconda edizione. Una grande fiera con degustazioni, conferenze e contatti diretti con le aziende produttrici: 2mila metri quadrati nel polo fieristico EtnaExpo, all’interno del centro commerciale Etnapolis (in contrada Valcorrente 23 a Belpasso, appena fuori dal centro cittadino).

Il salone ci guiderà tra salumi come il suino dei Nebrodi e le specialità casearie. Dalla pasta e il pane agli ormai famosi capperi di Pantelleria. Senza dimenticare gli ortaggi – esiste altro pomodorino all’infuori di quello di Pachino? – e la frutta, come il melone di Licata. Per arrivare ai dolci, dai più noti a quelli da riscoprire. Un’occasione per inseguire il profumo di cannella della cuddrireddra, il dolce tipico di Delia, in provincia di Caltanissetta. Il tutto innaffiato da vini e oli saporiti. Ovviamente, siciliani.

Ma, tra un boccone e l’altro, alla fiera ci sarà spazio anche per l’approfondimento, con conferenze suddivise in macro-aree tematiche e curate dalla facoltà di Agraria di Catania in collaborazione con Sloowfood.

Catanesi a Marzamemi

marzamemi.jpgDal 23 luglio al 1 agosto l’antico e affascinante borgo marinaro di Marzamemi (Siracusa), amato da registi come Tornatore, i fratelli Taviani, Salvatores, Brandauer, che lo hanno utilizzato come set per i loro film, ospiterà, per il decimo anno consecutivo, una sterminata moltitudine di catanesi per il Festival Internazionale del Cinema di Frontiera, una manifestazione cinematografica ideata e diretta dal regista Nello Correale e organizzata dal Cinecircolo Baia delle Tortore.

Il festival conferma, come da tradizione, la propria vocazione internazionale. Infatti, in concorso presenta film provenienti dall’Argentina (Il segreto dei suoi occhi di Josè Campanella), dal Messico (La misma Luna di Patricia Riggen), dall’Iran (About Elly), dal Mali (14 km di Gerardo Olivares), dal Kazakhstan (Kelin di Ermek Tursunov), dall’Europa (Il Concerto di Radu Miahileanu). Si tratta di lungometraggi che hanno fatto incetta di premi nei maggiori festival del mondo, ma che hanno avuto difficoltà ad incontrare in Italia il pubblico che meritano.

Il festival presenta inoltre, come sempre, numerose sezioni:

• Una selezione di 27 cortometraggi in concorso che accoglie il meglio del cinema breve italiano;

• 30 film fuori formato e documentari che arrivano dalle frontiere calde del mondo come l’Iraq (The Land of Jerry Cans di Paola Piacenza), il Kirghizistan, la Palestina;

• Una rassegna di due grandi autori amati, non solo dai cinefili, che da anni sono scomparsi dalle sale, tenuti lontano dalle televisioni e dimenticati dai festival e che segnano in avanti i confini della ricerca cinematografica come: Alejandro Jodorowsky e Guy Maddin, con film, corti e documentari che li rappresentano;

• Una retrospettiva del cinema di Maurizio Nichetti, autore–attore che ha saputo esplorare più di altri le frontiere interne al linguaggio cinematografico, passando in modo magico dal vero al cartoon;

• La serata di gala, in cui viene mostrato un film muto accompagnato dalla musica dal vivo: la proiezione di The Godless Girl (La ragazza senza Dio) di Cecil B. De Mille, USA, 1929, inedito in Italia;

• Un incontro con giovani autori provenienti da Romania e Tunisia;

• Una rassegna di cinema e musica, un appuntamento tra i più seguiti, che vedrà la presenza di molti artisti-musicisti che presenteranno i loro film documentari (come La faccia della terra su Vinicio Capossela) e che daranno vita a jam sessions che segneranno le serate cinematografiche: tra questi, Rita Botto, Roy Paci, Bobo Rondelli, Bonafede con Franco Maresco, lo stesso Vinicio Capossela, Rocco Papaleo, Nina Zilli ed altri ancora (si tratta di vere e proprie sorprese);

• Incontri di autori con il pubblico: le chiacchiere sotto il fico, che quest’anno vedranno personaggi, autori cinematografici, scrittori e giornalisti di varia provenienza, affrontare i temi cari al nostro festival; saranno presentati libri che richiamano le frontiere e i confini da superare; tra gli altri, interverranno: Pietrangelo Buttafuoco, scrittore; Lirio Abbate, giornalista; Paolo Pillitteri, storico del cinema; Vera Schiavulli, giornalista.

Dal 23 luglio al 1 agosto 2010 a Marzamemi, una festa di cinema, con gli amici e gli ospiti che verranno a trovarci per presentare i loro film. Tra i numerosi ospiti: Maurizio Nichetti, Valeria Solarino, Donatella Finocchiaro, Franco Maresco, Carlo Siliotto, Vittorio Moroni.

(foto: www.cinemadifrontiera.it)