Modigliani dipinge Sant’Agata, in mostra a Catania

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Per gli amanti dell’arte oggi è un giorno imperdibile. In municipio a Catania sarà svelato il «Ritratto di Agatae» di Amedeo Modigliani, che raffigura Sant’Agata, la patrona della città. Un inedito del 1919, scoperto per caso. Un collezionista di documenti antichi lo ritrova tra i pezzi acquistati anni prima in una casa d’aste internazionale. Il ritratto stava sul retro di una lettera che Modigliani aveva ricevuto da un prelato di Noto, in provincia di Siracusa. Un omaggio dell’artista toscano alla città, dove per un periodo si erano trasferiti i suoi fratelli, Emanuele e Umberto. Modigliani, però, non riuscì mai a visitare il capoluogo etneo.

Un lavoro mai visto che è solo una piccola anticipazione della mostra dedicata al pittore e scultore di Livorno: Modigliani, ritratti dell’anima. Per la prima volta a Catania, le sue opere saranno esposte dall’11 dicembre all’11 febbraio al Castello Ursino, la fortezza medievale voluta da Federico II di Svevia.

In mostra un centinaio di pezzi collegati all’autore, in un percorso artistico e umano. Vedremo 32 disegni – di cui sette inediti – quattro oli su tela e cinque sculture, realizzati da Modigliani tra il 1909 e il 1919 nel quartiere per artisti Montparnasse di Parigi. Ma anche taccuini, fotografie, cartoline e lettere.

Tra le curiosità: saranno in mostra anche il diario della madre di Modigliani, Eugenie Garsin, che racconta la storia di famiglia a partire dal 1886 e le pagelle scolastiche dell’artista.

[Foto: Amedeo Modigliani nel suo atelier, di Paul Guillaume (Parigi 1915)]

Jean Calogero: sogni su tela

 

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Non basta che la fantasia si scapricci, non basta ciò che può risultare impossibile. Occorre l’incursione nella psicologia del profondo. Ossia un’attitudine […] fortemente introspettiva, spontaneista nella propria follia.

La prima volta che mi è capitato di vedere i quadri di Jean Calogero mi sono sentita catapultata in una fiaba. Una di quelle un po’ misteriose però. Mai avrei pensato di avere a che fare con un artista catanese.

Vuoi per il nome, vuoi per la fama, vuoi perché in Calogero anche gli scorci di Acitrezza sembrano diversi, esotici e irreali, rispetto a come li vedi ogni giorno.

Adesso i figli hanno deciso di promuovere una mostra a lui dedicata. Jean Calogero, l’antologica sarà visitabile fino al 12 dicembre presso il centro culturale Le Ciminiere (viale Africa 12).

Dalla sua prima esposizione personale – nel 1951 alla Galleria Hervé di Parigi – alla scomparsa, nel 2001: più di cento tele ripercorreranno le evoluzioni dell’arte di Jean Calogero.

E per imparare a conoscere ancora meglio l’artista, insieme alla mostra è stato pubblicato anche un volume curato da Carmelo Strano, ordinario di Estetica dell’Università di Catania. Sue sono le parole che aprono la segnalazione di questo evento, per spiegare come l’etichetta di surrealista stia un po’ stretta a un artista come Calogero.

[Foto: un’opera di Jean Calogero, Galleria Artesia – Archivio Fotografico Jean Calogero]