Un consigliere comunale presunto prestanome

Immagine-2.jpg«Un consigliere comunale presunto prestanome per la mafia. E nessuno ne parla». Il giovane giornalista catanese Antonio Condorelli un paio di giorni fà “esce” questa clamorosa notizia dalle complicatissime maglie della giustizia penale catanese, e ne parla sul quotidiano nazionale “Il Fatto“. La notizia non ha avuto nessuna rilevanza sui quotidiani siciliani nemmeno dopo l’articolo de “Il Fatto”.

Seguendo quanto scritto da Condorelli, già firma nota in città per aver collaborato con Sigfrido Ranucci alla “scandalosa” puntata di Report su Catania, il consigliere Vincenzo Castelli «è sotto processo da due anni. La procura, che nel 2008 aveva chiesto inutilmente al gip il suo arresto, lo considera un prestanome delle cosche e per questo adesso lo accusa di “possesso ingiustificato di valori con l’aggravante di aver favorito l’associazione mafiosa Santapaola”», e parla di intercettazioni che riguarderebbero contatti diretti con boss mafiosi.

Si attendono reazioni dal Consiglio comunale di Catania, oltre all’avvio del processo, mentre Condorelli ha anche realizzato una intervista telefonica al consigliere, che si dice completmente estraneo ai fatti, e che Condorelli che ha messo su youtube. Potete vedere il video di seguito.

Santoro è il nuovo prefetto di Catania

cataniaprefettura.jpgVincenzo Santoro è il nuovo prefetto di Catania. La notizia, più che la nomina di un uomo di  provata esperienza a uno degli incarichi più delicati in Italia, è che è la nomina finalmente giunge dopo mesi e mesi (sette) di “posto vacante”, nei quali la funzione di prefetto è stata sostenuta dal viceprefetto Annamaria Polimeni.

I complimenti per la nomina non si sono fatti attendere dalle altre “autorità cittadine”, cioè sindaco e presidente della provincia, e dai vari esponenti politici. C’è da stare tranquilli, a quanto pare: tutti, di qualunque fazione politica (destra sinistra alto basso dietro di fronte…), hanno apprezzato la nomina e sottolineano la competenza del nuovo prefetto, che viene dalla Spezia dove ha ricoperto lo stesso incarico, ma è stato anni fa a Catania come Questore, sintomo che non è propio uno “straniero” in città.

Ci sarebbe invece da capire il perché di questa lunghissima attesa per un ruolo chiave in Sicilia, un incarico prestigioso per il quale i candidati all’altezza del compito certamente non mancavano. Ma l’amministrazione pubblica ha, come si sa, “tempi lunghi”, e forse oltre ai documenti e ai certificati spesso restano in lunga fase di gestione anche le pratiche per nominare un nuovo prefetto. Con la gioia di chi ottiene un cambio di residenza dopo sette mesi, annuncio che la pratica “nuovo prefetto” è stata finalmente evasa. Quindi, buon lavoro al nuovo prefetto!

Performance per Piazza Europa

 

312769966_e1caabdf2a.jpgPiazza Europa chiusa da ben 3 anni: 40xCatania, social network di “cittadinanza attiva” catanese, il 26 giugno dalle 17,00 alle 21,00 ha manifestato per lo stato in cui versa “la nostra piazza più bella sul mare” con un’azione spettacolare di “impacchettamento”. Ma non è finita qui.

Oggi 29 giugno alle 11,30, data dell’udienza penale contro gli imputati per le irregolarità nei lavori (e relativo scempio) in Piazza Europa, davanti al Palazzo di Giustizia (Piazza Verga) una Performance Teatrale racconterà le tristi vicende di Piazza Europa.

L’invito è quello “alla responsabilità per la rinascita della nostra città”. Come non accoglierlo?

(nota: è gradito l’abito bianco…)

AGGIORNAMENTO: il processo è stato rimandato al 17 luglio per “vizio di forma”, mentre dell’iniziativa di stamane potete vedere questo video.