Fine test: da oggi la ZTL è definitiva

1205937627.jpgFine del periodo di prova: da oggi la ztl è definitiva. Lo ha annunciato ieri il sindaco, Raffaele Stancanelli. Una buona notizia per tutti i catanesi che tengono all’ambiente e al “decoro” del salotto cittadino, un po’ meno per quei residenti e negozianti che avevano protestato per la nascita della zona a traffico limitato in uno dei punti nevralgici e quindi più caotici della città: con la ztl per loro sarebbe stata una vitaccia.

Ma le lamentele non sono rimaste inascoltate, perché sono previsti dei permessi speciali sia per residenti che per i commercianti. Per verificare l’accesso, verranno installati a breve dei varchi elettronici, per i quali la gara d’appalto è già stata effettuata, manca quindi soltanto l’installazione. Nel frattempo i due varchi d’accesso in via Landolina e Via S. Agata saranno costantemente presidiati dai vigili urbani.

La ZTL, per chi ancora non ne ha ben chiari i confini, è compresa fra le seguenti vie: Antonino di Sangiuliano, Monsignor Ventimiglia,  Vittorio Emanuele, Raddusa, Santa Maria del Rosario, della Loggetta, Euplio Reina e  Mancini. Le vie ora diventate pedonali sono dunque: via Euplio Reina, piazza Ogninella, via Sant’ Orsola, via Perrotta, piazza Scammacca, via Pulvirenti, via Santa maria del Rosario, via  Sant’Agata, via Mazza, via Leonardi, via Valle, via Birreria, via Landolina, vicolo della Sfera. Attenti a dove lasciate la macchina!

Si allarga il fronte anti Waterfront

818341608.jpgWaterfront… Dopo 15 giorni torniamo a parlare di lungomare e cemento, per dare notizia (con comunicato) che il “fronte anti waterfront” è ora più grande e agguerrito. Un bel numero di associazioni catanesi – CittàInsieme – CO.P.E. – Decontaminazione Sicilia – Italia Nostra  – Legambiente – LIPU  – Rifiuti Zero Catania – WWF Catania – si sono riunite per decidersi “cosa fare”, scrivendo un appello (di seguito) nel quale manifestano la propria indignazione per il progetto e le modalità con il quale è stato portato avanti dall’amministrazione Scapagnini nel 2005, e chiedono al Sindaco e all’Assessore all’Urbanistica un dibattito pubblico nel quale spieghino cosa ne sarà del lungomare di Catania, rispondendo alle domande dei cittadini.

Le associazioni CittàInsieme, CO.P.E., Decontaminazione Sicilia, Italia Nostra, Legambiente, LIPU, Rifiuti Zero Catania, WWF Catania e numerosissimi cittadini, professionisti, tecnici e docenti universitari esprimono profonda indignazione e sconcerto per le notizie pubblicate in questi giorni sui quotidiani e riguardanti lo scempio che si sta per compiere nei riguardi del lungomare di Catania.

Dietro la parola “waterfront”, adoperata agli inizi degli anni 2000 dall’allora sindaco Scapagnini si nascondono «400 mila metri quadri di sbancamento a 10 metri sul livello del mare, 56 mila metri quadri di centro commerciale e 48 mila mq di parcheggi a pagamento spalmati tra una strada che doveva essere una via di fuga antisismica e un pezzo di costa lungo 1200 metri, in concessione per 38 anni ad un gruppo imprenditoriale ». Tutti questi elementi cancellano gli intenti primordiali del termine “waterfront” rimandanti, a detta dei suoi promotori, alla volontà di consegnare ai cittadini catanesi, ed ai pedoni in particolare, la fruibilità della costa del lungomare di Catania spostando la viabilità veicolare a monte.

Il progetto sembra essere già in avanzato stato di esecuzione. Ma i cittadini sono stati tenuti all’oscuro di tutto, la documentazione relativa al progetto è di difficilissima reperibilità ed il Consiglio Comunale non è mai stato convocato per discuterne.

Alla luce di ciò, i firmatari della presente esprimono un deciso no al progetto così come riportato sugli organi di stampa; chiedono a gran voce che il Sindaco e l’Assessore all’Urbanistica si rendano disponibili il prima possibile ad un dibattito pubblico con i cittadini in modo da fornire tutte le spiegazioni che quest’ultimi riterranno opportuno richiedere; esortano le associazioni ed i cittadini catanesi – in particolar modo i residenti del quartiere Ognina Picanello – ad unirsi al nostro grido di indignazione affinché il silenzio delle istituzioni di questa città non continui ad incombere anche su questa vicenda e possa essere scongiurato l’ennesimo scempio della città che allontanerebbe a colpi di cemento i catanesi dal mare.

CittàInsieme – CO.P.E. – Decontaminazione Sicilia – Italia Nostra  – Legambiente – LIPU  – Rifiuti Zero Catania – WWF Catania

ZTL in zona Teatro Bellini

liotru.jpgZTL, Zona Traffico Limitato, è un’area nella quale si può circolare solo a piedi e i residenti possono accedere ma non posteggiare lungo i marciapiedi. Dall’8 luglio, anche Catania ha la sua! Ma come successo in altre grandi città italiane, l’istituzione di una zona che teoricamente dovrebbe essere un passo avanti per tutta la comunità cittadina, fa discutere, e crea polemiche fra i cittadini. Come accennato, il problema principale è il posteggio: sia i residenti, sia soprattutto chi lavora nella zona (dipendenti comunali, negozianti) lamenta anche in questo periodo di relativa “calma” estiva la mancanza di alternative. “Almeno gli autobus funzionassero bene”, si sente dire a molti catanesi. E come dargli torto, con l’AMT, (Azienda Municipale Trasporti) in debito per quasi 100 milioni di euro? Forse non era il momento giusto per attivarla?

Un’associazione cittadina, La Contea, che fa riferimento al consigliere Puccio La Rosa, da giorno 13 luglio fino al 18 terrà un sondaggio a riguardo presso vari “punti di raccolta”: il principale, presso la vice presidenza vicaria del Consiglio Comunale (stanza 67 del Palazzo degli Elefanti) dal 13 al 18  luglio dalle 9 fino alle 12.30; in via Luigi Sturzo 33 (sede dell’associazione) il 14, 15  e 16 luglio dalle 17.00 alle 19.40; presso i negozi all’interno della ZTL che hanno aderito al sondaggio e infine con dei banchetti firme che verranno piazzati giovedì 16 e venerdì 17 luglio.

Ricordo che la ZTL è compresa fra le seguenti vie: Antonino di Sangiuliano, Monsignor Ventimiglia,  Vittorio Emanuele, Raddusa, Santa Maria del Rosario, della Loggetta, Euplio Reina e  Mancini. Le vie ora diventate pedonali sono dunque: via Euplio Reina, piazza Ogninella, via Sant’ Orsola, via Perrotta, piazza Scammacca, via Pulvirenti, via Santa maria del Rosario, via  Sant’Agata, via Mazza, via Leonardi, via Valle, via Birreria, via Landolina, vicolo della Sfera. La zona è “presidiata” dai vigili urbani costantemente, quindi per chi “sgarra” la multa è assicurata (evento raro a Catania). Dalle ore 14.00 alle ore 16.00 e nelle ore notturne è consentito il carico e scarico delle merci.

La sperimentazione finirà il 31 agosto, ma con queste premesse la probabilità che la ZTL superi l’estate è molto scarsa…