Report ri-parla di Catania, ed è di nuovo emergenza

ct_pal_giustizia_sera.jpgDi tutto e di più. Sembra che Report, trasmissione giornalistica che va in onda su Rai 3, stia diventando la prima fonte di notizie “pesanti” per questa città. Ieri sera un aggiornamento sulla situazione della nostra città ha riportato in tutta la sua urgenza il problema “buco di bilancio”: dopo l’escamotage dei 140 milioni di euro stanziati dal CIPE lo scorso anno, per coprire disperatamene senza dichiarare dissesto finanziario quella voragine di quasi un miliardo di euro che caratterizza i conti del Comune, sembra che ci si debba rassegnare a vedere il volto della nostra città completamente stravolto, pur di fare cassa. In ordine di importanza per l’impatto sulla città, ecco quello che dovrebbe cambiare, senza Piano Regolatore Generale a coordinare la validità delle opere e del loro impatto sulla città e sul suo sviluppo.

  • Il progetto del “Waterfront“, sul lungomare, che cambierà un chilometro e mezzo della passeggiata a mare. Al di là dell’impatto, si rischia di vedere tutto il lungomare chiuso per anni, come lo è piazza Europa per via del “parcheggio” non ultimato, bloccato da una inchiesta giudiziaria.
  • Corso Martiri della Libertà è una “ferita aperta” che ci portiamo avanti da più di 50 anni. Ora, un accordo è stato raggiunto con i proprietari delle aree, e un progetto di massima realizzato, ma si tratta di un accordo senza particolari vantaggi economici per le casse del Comune di Catania. L’unico punto positivo è che una vicenda lunga mezzo secolo sta chiudendo e la città avrà delle strutture fruibili dove ora c’è nulla. Quella negativa, è che per fare questo il Comune ha dovuto anche cedere una scuola modello da sacrificare alla coerenza del nuovo progetto archiettonico.
  • Piazza Lanza e lo Stadio: non si tratta di niente di definitivo, ma c’è un progetto che prevede di abbattere due strutture obsolete come lo Stadio Massimino e il carcere di Piazza Lanza, per far spazio a nuovo palazzi. In zone ad altissima densità di popolazione, non si è trovato niente di meglio?
  • Lungomare Playa, anche qui si prevedono “rivoluzioni” con la costruzione di centri congressi alberghi e chi più ne ha più ne metta…
  • Contemporaneamente a quanto sopra, dovrebbe andare avanti il progetto di “potenziamento” del porto, con la costruzione del Porto turistico che lambirà la Playa, rovinando il paesaggio, e si spera solo quello.

Accanto alle opere, ieri sera in questa puntata su Catania è emersa una vicenda assurda e gravissima: lo stato pietoso degli uffici giudiziari. Il Palazzo di Giustizia di piazza Verga sta letteralmente cadendo a pezzi, con gli archivi allagati e i faldoni di documenti a occupare anche i bagni… L’ex palazzo delle poste era inserito nella lista CIPE delle opere da ristrutturare, con ben 32 milioni di euro, e dopo il restauro doveva andare agli uffici giudiziari. Tutto è fermo, naturalmente, perché quei soldi – mai arrivati – sono stati destinati a ripianare il buco di bilancio. Soldi “virtuali”, un escamotage per non dichiarare dissesto (come ammesso anche dal sindaco Stancanelli), ma i problemi gravissimi della giustizia catanese emersi ieri a “Report” dovrebbero far cambiare la lista delle priorità, e alla svelta.