Paul è nativo del Golfo dell’Ognina

paulupuppu.jpgGuardatelo, in tutto il suo splendore: è Paul il polpo, famosissimo esperto di calcio mondiale.

Non notate nulla di familiare nel suo fiero sguardo e nel modo elegante di tenere i tantacoli? Ma certo: Paul è catanese, e per la precisione di Ognina. Una news ANSA diramata al termine dei mondiali chiarisce finalmente quello che in molti avevano notato, e il sindaco “scende in campo” (è proprio il caso di dirlo, trattandosi di calcio) per riportare Paul ai catanesi.

(ANSIA) – CATANIA – Al temine dell’incontro conclusivo dei Mondiali Sudafrica 2010, il Sindaco di Catania, senatore Raffaele Stancanelli, ha dichiarato: “Dopo ricerche disposte in collaborazione tra il Presidente dell’Autorità portuale di Catania, Santo Castiglione, e il Rettore dell’Ateneo, Antonino Recca, è stato appurato che il polpo Paul è nativo del Golfo dell’Ognina di Catania”. Appresa la notizia, l’Assessore regionale al Turismo, Nino Strano, ha assicurato che la Regione siciliana interesserà il Ministero degli Affari Esteri per il pronto rimpatrio del cefalopode indovino, al quale verrebbe destinata un’apposita vasca nella pescheria di Catania per la cui costruzione saranno disponibili i fondi FAS. Una delegazione, guidata dall’ex Assessore alla Cultura del Comune di Catania Silvana Grasso, partirà domani mattina alla volta di Berlino.

(fonte: Step1)

Giunta tecnico-balneare a Catania

Immagine-1171.jpgLa giunta “balneare” quanto durerà? In questi giorni, pur con la soddisfazione di vedere nomi come la stilista Marella Ferrera o il chimico Claudio Torrisi tra gli assessori, la domanda su quanto effimero sarà questo governo cittadino si trasforma nel serio dubbio che la città per un periodo di tempo non verrà governata. Una sorta di “commissariamento ad interim”, che durerà giusto il tempo delle vacanze estive: con i catanesi al mare produrrà solo qualche bella iniziativa culturale si spera (ma non di peso). Dopo l’estate si varerà una nuova giunta quindi? Al 99% sì. Purtroppo il dato di fatto che ha portato a questa giunta tecnica è una conseguenza logica di quel che sta accadendo a livello partitico (cioè a destra) in Sicilia, come confermano le parole di Raffaele Stancanelli: “Era necessario aprire una fase nuova per la citta di Catania e per evitare che le contrapposizioni interne alle forze politche nelle designazioni potessero avere ripercussioni nell’amministrazione comunale, mi sono avvalso fino in fondo delle mie prerogative di nomina degli assessori. Per questo, da giorni, ho avviato una consultazione con le migliori espressioni della città e in piena autonomia ho individuato una squadra di alto profilo che mi collaborerà per rilanciare, nel solco del lavoro già effettuato, il progetto di crescita e sviluppo del capoluogo etneo”.

Della precedente giunta Stancanelli, il professore Luigi Arcidiacono è l’unico a rimanere in carica, grazie anche al suo profilo di “tecnico” che fin dall’insediamento ha caratterizzato la sua azione di assessore nella giunta comunale di Catania. Il sindaco Stancanelli ha reso noto che nei prossimi giorni individuerà un altro professionista di alto livello che integrerà l’attuale composizione della giunta per ricoprire l’incarico di assessore al bilancio e che nominerà consulente a titolo gratuito il generale della guardia di finanza in pernsione Carmine Canonico, per il contrasto all’abusivismo e la sicurezza cittadina.

L’elenco degli assessori tecnici, in attesa della delicatissima nomina al bilancio.

Luigi Arcidiacono delega all’Urbanistica: Ordinario di Diritto Costituzionale presso l’Ateneo di Catania – già Preside della Facoltà di Giurisprudenza. Già assessore all’Urbanistica. E’ nato a Napoli il 27/01/1936.

Francesco Cannizzodelega alle Attività produttive: Consulente di Direzione Aziendale – Responsabile Nuova Impresa – Dirigente Confcommercio. E’ nato a Catania il 03/03/1963.

Rita Cinquegrana delega alle Politiche scolastiche e Turismo: Professoressa in Storia dello Spettacolo all’Accademia Belle Arti di Reggio Calabria, drammaturgo, produttrice cinematografica (ha collaborato per anni con il regista Michelangelo Antonioni), vice presidente consiglio d’amministrazione Teatro Massimo Bellini, si è occupata di promozione turistica attraverso l’organizzazione di grandi eventi culturali e spettacolari E’ nata a Catania il 05/10/1948.

Marella Ferrera delega alla Cultura: Stilista di fama nazionale e internazionale, imprenditrice nel settore della moda, promotrice della riapertura del Museo Biscari, promotrice della manifestazione “Civita in Fiore”, ha curato l’allestimento degli Acroliti di Morgantina rientrati dal Paul Getty Museum. E’ nata a Catania il 18/02/1960.

Alberto Pasqua delega alla Mobilità: ingegnere civile – trasporti – esperto in mobilità – estensore del primo piano del traffico presentato al Comune di Catania – già consulente AMT , della Provincia Regionale e di numerosi altri Comuni nato a Catania il 23/09/1949.

Carlo Pennisidelega Servizi Sociali: Professore di sociologia del diritto presso la facoltà di Scienze politiche di Catania, direttore del Laposs- Laboratorio di politica e servizi sociali dell’Ateneo di Catania – già direttore del Dipartimento di Sociologia. E’ nato a Palermo il 12/01/1955.

Maurizio Trainitidelega ai Lavori pubblici: Ingegnere edile – esperto in lavori pubblici – dirigente della Provincia regionale di Catania, funzionario comunale in aspettativa. E’ nato a Butera (CL) il 08/10/1954.

Claudio Torrisidelega all’Ecologia e Ambiente: Dottore in Chimica, presidente Ordine dei Chimici Catania, esperto in questioni ambientali. E’ nato a Catania il 02/07/1944.

(foto di Isimbardi)

Stati Generali di Catania / innovazione

innovation copy.jpgIl 19 marzo si parla di innovazione: per gli Stati Generali di Catania sarà la giornata “clou”, quella che definirà il successo o meno della iniziativa di “politica di immagine” voluta dal sindaco Stancanelli.

Tra detrattori ed entusiasti, si baserà tutto sul lavoro di Salvo Mizzi, manager di Telecom Italia nominato a presiedere e organizzare questa “sezione” dei lavori sula città.

Barcamp, diretta streaming online, connessione wifi e ospiti importanti. Basterà per descrivere la “Catania del futuro”?

Si comincia alle 9.00 al Palazzo Platamone, in via Vittorio Emanuele angiolo via Landolina, rinominato “Palazzo della Cultura” da quando è stato ristrutturato (benissimo, tra l’altro). Non mancate!

Gite turistiche al Comune di Catania

palazzoelefanti.jpgSe una mattina d’inverno a Palazzo degli Elefanti… Non comincia così, fortunatamente, il comunicato dell’iniziativa del Comune sulla visita libera al Palazzo degli Elefanti. Il discutibile “humor” dei magistrati catanesi non ha contagiato anche gli occupanti del Palazzo di Città quindi, ma l’iniziativa è molto simile! Domenica 24 e domenica 31 gennaio sarà quindi possibile dalle 9.30 alle 13.00 visitare questo splendido edificio, simbolo teoricamente della partecipazione dei cittadini al govern cottadino, essendo sede del Consiglio comunale, ma in pratica ben poco conosciuto. Per chi andrà, vale la pena conoscere una curiosità: è presente una parete all’interno del Palazzo in cui sono ritratti TUTTI i sindaci di Catania. Anche quelli rimasti in carica per un quarto d’ora, e non sono pochi…

Domenica prossima e le due domeniche successive fino alla festa di Sant’ Agata, Palazzo degli Elefanti con le sue splendide sale sarà aperto ai cittadini che così potranno ammirare da vicino il Municipio di Catania. L’ iniziativa rientra nell’ ambito delle manifestazioni agatine ed è stata decisa d’intesa tra il presidente delle celebrazioni Luigi Maina e il sindaco Raffaele Stancanelli. Oltre ai vasti saloni arricchiti da oggetti preziosi, sarà possibile visitare anche l’ufficio del sindaco, l’aula del consiglio comunale, lo scalone d’onore realizzato da Stefano Ittar. All’ interno del palazzo degli Elefanti, progettato subito dopo il 1693, inoltre sarà possibile visitare la corte e l’androne dove vengono conservate due carrozze del Settencento di cui una usata durante i festeggiamenti di Sant’ Agata . Il Palazzo municipale sarà visitabile nelle prossime domeniche ( 24 e 31 gennaio), dalle 9.30 alle 13.00.

Villa Bellini: undici domande al Sindaco

villabellini.jpgVilla Bellini è uno dei simboli di Catania: l’unico parco cittadino nel Centro storico, frequentatissimo da giovani e meno giovani a qualsiasi ora del giorno. Questo fino a 3 anni fa, quando per l’avviamento del progetto di riqualificazione la Villa Bellini è stata chiusa, e riaperta solo per una piccola parte. Un comitato di cittadini, che si è chiamato “Comitato in difesa della Villa Bellini”, ha deciso di portare alla luce le stranezze nella gestione della ristrutturazione, rivolgendo undici chiare e dirette domande all’amministrazione comunale e al Sindaco. Eccole:

1) Il bando di gara “nazionale” di aggiudicazione dei lavori di recupero e valorizzazione della Villa Bellini, aggiudicato dopo ricorso per un importo complessivo definitivo di 12 milioni di euro (24 miliardi di lire), ovvero con un ribasso del 26,037 % sulla base d’asta di 14 milioni e mezzo, è valido?

2) La Commissione Europea sui POR si è espressa già in tal senso visto il mancato rispetto delle direttive della stessa in quanto il bando doveva essere pubblicato a livello di Unione europea?

3) Perché i lavori alla fine dell’ottobre del 2008, così come imposto dalla Commissione Europea, pena la perdita dei finanziamenti, non sono stati completati e quanti i milioni utilizzati fino ad allora

4) La Commissione Europea si è espressa anche sul mancato rispetto della fine dei lavori e della loro rendicontazione che doveva avvenire entro il 2008, nel rispetto del POR 2000-2006?

5) La proroga della fine dei lavori a giugno 2009, che sembrerebbe essere stata concessa dalla Regione, con quali finalità è stata data e ha avuto l’assenso formale da parte della Commissione Europea oltre che della Sovrintendenza ai Beni Culturali di Catania?

6) Perché la stessa proroga al 30 giugno dei lavori di recupero della Villa Bellini non è stata nuovamente rispettata, viste le condizioni di degrado e abbandono in cui versa la parte chiusa al pubblico di quello che è stato considerato il più bel giardino d’Europa, il tutto ripreso dagli organi d’informazione, e le ineluttabili dichiarazioni dell’Assessore ai LL.PP., Mario Coppa?

7) Come mai i 12 milioni di euro, secondo le dichiarazioni ad alcuni organi di stampa dell’Assessore ai LL.PP., non sarebbero bastati al completamento dei lavori quando invece un’altra azienda si era in un primo momento aggiudicata (poi esclusa per eccesso di ribasso) tale appalto con un ribasso del 41,8%, ovvero con una somma di circa 8 milioni di euro?

8) Se ciò risultasse al vero quali sarebbero le responsabilità dei progettisti e di coloro che hanno redatto il bando di gara oltre a coloro che hanno diretto i lavori di recupero della Villa?

9) Perché l’Assessore ai LL.PP. parla di una mancanza di tre milioni di euro (ovvero di altri sei miliardi di lire!) anche se cinque giorni prima nella prima intervista pubblicata dal GdS parlava invece di 1 milione e mezzo di euro per completare i lavori e che inoltre tali lavori avrebbero fine ad un anno dalla proroga ovvero nel giugno del 2010

10) Se l’intera somma di 12 milioni di euro, stanziati dalla Commissione Europea e già utilizzati a copertura della gara d’appalto ovvero per l’intero progetto di recupero della Villa, dovrà essere restituiti al mittente, con tanto di interessi ovviamente, da dove verranno prelevati? Dalle misere e vuote casse del Comune? Dalle tasche dei cittadini catanesi? O da chi eventualmente avrebbe delle responsabilità su tutto ciò?

11) Quali iniziative e provvedimenti prenderà a breve Sig. Sindaco per fare luce e verità pubblica su tutti i passaggi e le eventuali responsabilità che hanno condotto il restauro e la valorizzazione di quello che è il bene monumentale a cui i catanesi sono più legati ad una sorta di Waterloo, ovvero ad un disastro sia dal punto di vista ambientale-architettonico che di quello progettuale-burocratico?

Fine test: da oggi la ZTL è definitiva

1205937627.jpgFine del periodo di prova: da oggi la ztl è definitiva. Lo ha annunciato ieri il sindaco, Raffaele Stancanelli. Una buona notizia per tutti i catanesi che tengono all’ambiente e al “decoro” del salotto cittadino, un po’ meno per quei residenti e negozianti che avevano protestato per la nascita della zona a traffico limitato in uno dei punti nevralgici e quindi più caotici della città: con la ztl per loro sarebbe stata una vitaccia.

Ma le lamentele non sono rimaste inascoltate, perché sono previsti dei permessi speciali sia per residenti che per i commercianti. Per verificare l’accesso, verranno installati a breve dei varchi elettronici, per i quali la gara d’appalto è già stata effettuata, manca quindi soltanto l’installazione. Nel frattempo i due varchi d’accesso in via Landolina e Via S. Agata saranno costantemente presidiati dai vigili urbani.

La ZTL, per chi ancora non ne ha ben chiari i confini, è compresa fra le seguenti vie: Antonino di Sangiuliano, Monsignor Ventimiglia,  Vittorio Emanuele, Raddusa, Santa Maria del Rosario, della Loggetta, Euplio Reina e  Mancini. Le vie ora diventate pedonali sono dunque: via Euplio Reina, piazza Ogninella, via Sant’ Orsola, via Perrotta, piazza Scammacca, via Pulvirenti, via Santa maria del Rosario, via  Sant’Agata, via Mazza, via Leonardi, via Valle, via Birreria, via Landolina, vicolo della Sfera. Attenti a dove lasciate la macchina!