Trenitalia sopprime 38 treni

catania,trenitalia,soppressione 38 treni,catania,taormina,giarre,agrigento,siracusaSe qualcuno l’avesse sospettato, sappia che è tutto vero: dal 29 luglio Trenitalia ha soppresso ben 38 treni, la metà di questi interessano la città di Catania e collegamenti per Giarre, Taormina, Siracusa, Caltanissetta e Agrigento. I tagli hanno colpito inoltre anche città e collegamenti da/per Palermo, Siracusa, Gela.

Tagli che rischiano di emarginare molti paesi, tra cui Pozzallo, Ispica e Scicli.

La notizia allarmante del piano di desertificazione dei trasporti siciliani lanciata dalla sezione trasporti di Cgil, Cisl e Uil, sembra invece voler passare in secondo piano con uno spostamento d’attenzione sulla velocizzazione della tratta Catania-Palermo che, secondo il piano promosso da Siciliaway, consentirebbe ai pendolari di raggiungere i due capoluoghi in due ore circa.

Ma come si traduce tutto questo in numeri?

Treni attivi sul territorio siciliano: 372 (410 prima dei tagli Treninitalia).
Posti di lavoro in meno: 500.
Finanziamento destinato dal Ministero dei Trasporti alla Sicilia nel 2012: 90 milioni (110 prima della riduzione).


Non male, vero?




Arriva il robot lavora rifiuti: tra risparmio e sostenibilità

tracciare_rifiuti_mit_riciclare_rifiuti_tracciare_rifiuti_mit_4.jpgC’erano una volta le campane per la raccolta differenziata dei rifiuti. A Catania, a dire il vero, si sono viste per poco. Nemmeno il tempo sufficiente affinché le famiglie imparassero a rendere quotdiano un gesto così importante.

A un certo punto, le campane sono scomparse. Chissà dove e perché. Impossibile pretendere che i cittadini prendessero la propria macchina e andassero in cerca delle superstiti in pochi punti della città.

Eppure, proprio in un contesto così disastroso, oggi viene presentata una nuova idea: Nowaste, che sta per “New Organic Waste Sustainable Treatment Engine”. Si tratta della sperimentazione di un nuovo elettrodomestico, progetto che viene presentato oggi, alle 9:30, al Monastero dei Benedettini a Catania.

Il robot servirà a trattare la parte organica dei rifiuti direttamente a casa, così che arrivino in discarica già pronti per essere bruciati e separati da quelli riciclabili, come carta, plastica o vetro. Parliamo, ad esempio, degli avanzi di cibo, dei fazzoletti sporchi e – per chi ha il pollice verde – anche degli scarti della potatura. Un bel risparmio nella strategia di raccolta differenziata e trattamento dei rifiuti.

L’idea è dell’ente no profit Irssat – Istituto di Ricerca, Sviluppo e Sperimentazione sull’Ambiente e il Territorio – e coinvolgerà mille famiglie, che proveranno per un anno il prototipo. Tre i comuni coinvolti, rappresentativi di altrettante realtà: un centro turistico, uno rurale e uno industriale. Castelmola, provincia di Messina, sarà interessata interamente dalla sperimentazione; Gaggi, nella stessa provincia, sarà coperta per metà e a Melilli, comune del siracusano, il test coinvolgerà un intero quartiere. Durante tre fasi di prova, per una durata totale di 30 mesi, si cercherà di capire come utilizzare il nuovo robot su larga scala.

[Foto di John Knechtel]