Learn by Movies 10: si farà

552626546.pngLo avevamo dato per spacciato, morto e sepolto anche se non “dimenticato”. Ma fortunatamernte la campagna di “salvaguardia”, con annessa raccolta firme, ha dato una nuova chance al Learn by Movies: la decima edizione, quella del 2010, si farà.

La rassegna di film in lingua originale (con sottotitoli) conterà anche qeust’anno alcuni film mainstream uniti a produzioni più piccole ma di ugale pregio. Ecco l’elenco completo

Il programma: 

Lunedì 3 maggio: Inglourious Basterds (inglese), Cinema Odeon, h 18 e 21

Lunedì 10 maggio: Los abrazos rotos (spagnolo), Cinema Odeon, h 18 e 21

Lunedì 24 maggio: Invictus(inglese), Cinema Odeon, h 18 e 21

Lunedì 31 maggio: Soul Kitchen (tedesco), Cinema Odeon h 18 e 21

Lunedì 7 giugno: I Love Radio Rock (inglese), Arena Argentina h 21

Lunedì 21 giugno: Louise Michel(francese), Arena Argentina h 21

Lunedi 28 giugno: The Visitor (inglese), Arena Argentina h 21


 

Una firma per LEARN BY MOVIES

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Una firma per chiedere a gran voce la prosecuzione di “Learn By Movies”, la rassegna cinematografica in lingua originale che, a causa dei tagli agli “sprechi” all’interno dell’Università di Catania, rischia di non festeggiare in questo 2010 il decennale.

Un passato glorioso quello del “Learn By Movies”, come ricordato in questo post, e della battaglia per la prosecuzione della rassegna si è fatto carico un giovane studente di lingue, Roberto Zito, che ha aperto un gruppo facebook prima e che a distanza di pochi giorni, grazie all’aiuto di Step1, ha lanciato una raccolta firme che ha già più di 400 sottoscrittori.

Potete controbuire con la vostra firma andando in questa pagina e inserendo i vostri dati. Un piccolo gesto, ma che potrebbe dare una spinta decisiva alla prosecuzione di questa bella esperienza formativa che l’Università di Catania ci regale ormai da 9 anni. Sarebbe un peccato saltare il decimo anno, per una serie di motivi che vanno dalle motivazioni prettamente razionali e didattiche – una esperienza formativa per gli studenti con film di qualità e un importante confronto linguistico – fino ad arrivare all’interpretazione cabalistica spicciola: non c’è nove senza dieci. O no?

Non più Learn by Movies

learnbymovies.pngNiente decennale: Learn by Movies si ferma a 9 edizioni, e non verrà riproposto nel 2010.

Colpa della crisi, l’univrsità non può più permettersi di “spendere” per attività parallele come questa. Film nuovi e di qualità, spesso “sottovalutati” dai circuiti cinematografici ordinari, ma proposti per gli studenti (e non solo) in un vero cinema catanese e gratis, in lingua originale. Imparare dai film, dunque, cosa che non sarà più…

Della sfortunata vicenda ha parlato Step1 ma esiste anche un gruppo facebook “Salviamo Learn by Movies” di cui riporto l’appello

Il Learn by movies è la rassegna di film in lingua originale che negli anni passati ha concesso agli studenti dell’Università di Catania di vedere capolavori, alcuni dei quali sconosciuti ai più e distribuiti in poche sale per brevi periodi come “Across the universe” e “Little Miss Sunshine”, rigorosamente ad ingresso gratuito! La partecipazione degli studenti è sempre stata entusiasta e la sala Odeon spesso interamente riempita.
E ora che succede?
Succede che c’è crisi, la politica del governo volta a tagliare fondi alle università ha portato a chiudere tante iniziative volte agli studenti, a stimolare il dibattito critico e l’interesse per il cinema. Ma non è solo questo: perchè a fronte di questo drastico taglio assistiamo giorno per giorno alla chiusura a riccio dei Presidi e dei poteri alti dell’Ateneo, che hanno deciso di pari passo di sbarrare le porte agli studenti, escluderci da qualsiasi iniziativa, nel nome del risparmio!Mentre inutili seminari, incontri autocelebrativi, conferenze stampa e presentazioni pubblicitarie continuano a tenersi nononstante gli scarsi fondi dell’università!Ovviamente, sono tutte iniziative rivolte a loro stessi, i potenti dell’università catanese, e mai agli studenti, che restano ai margini, ammutoliti, inermi!
E’ inconcepibile come in un’università umanistica non esistano Cineforum, non sia concesso agli studenti di organizzarne uno, di organizzare alcunchè!Siamo noi studenti i pilastri dell’università catanese, siamo noi a cui le energie e le spese dell’università devono essere rivolte!MOBILITIAMOCI, SALVIAMO IL LEARN BY MOVIES CON QUALSIASI MEZZO, SALVIAMO LE RASSEGNE CINEMATOGRAFICHE PER GLI STUDENTI UNIVERSITARI, DIFENDIAMO IL NOSTRO DIRITTO AD ESSERE PARTECIPI DELL’UNIVERSITA’ CATANESE!

Pescheria di Catania e controlli “straordinari”

ispettori_pescheria.jpgNecessità fa virtù: così si potrebbe riassumere la vicenda dell’improvvisa emergenza igienico sanitaria alla pescheria di Catania. In un mercato del pesce che va avanti così da anni, da decenni, con gli scarti del pesce venduto buttati in strada, il pesce “maniato” senza guanti, gli operatori senza camici. E naturalmente con gli abusivi, dall’aria di instancabili pescatori abbronzati dal sole, con il berrettino di lana invece che la “cuffietta igienica” in testa, che in improvvisate bancarelle vendono il proprio pesce a folte schiere di avventori che calpestano maleodoranti pozzanghere d’acqua sporca. In fondo quello che ho appena descritto è solo e soltanto il folklore locale che in retoriche stantie come gli scarti del pesce accumulato in piazza Alonzo di Benedetto (questa è una novità: di solito sui giornali il nome della piazza non compare. Da oggi sappiamo come si chiama la piazza della Pescheria) venivano vendute nei depliant turistici come sinonimo di “genuinità”. Peccato che proprio un turista, tedesco di nazionalità e di fatto, abbia trovato tutto questo intollerabile: gli scarti, la puzza, la confusione, i romantici pescatori… Tutto all’occhio “neutro” del turista, che sembra faccia il medico, è sembrato terribilmente inadeguato alle norme sanitarie. E’ quindi scattata la denuncia, con rove fotografiche, e sono arrivati gli ispettori dall’Unione Europea per verificare quanto detto. Per tutta risposta il comune di Catania ha semplicemente attuato un piano di pulizia straordinaria, ricordandosi che quelli che fino al giorno prima erano romantici pescatori buoni per i depliant turistici in fondo non erano altro che  “abusivi che devono regolarizzare la propria posizione”, che chi vende il pesce deve usare il camice, che la pulizia dopo il mercato va effettuata celermente… In questi giorni si sono susseguiti eventi straordinari alla pescheria: ispezione della polizia municipale, le multe, l’arrivo dei NAS degli ispettori della comunità europea “in incognito” e di tre bagni chimici. E la “minaccia-rassicurazione” agli abusivi che per tornare a lavorare come sempre, indisturbati nonostante tutti sappiano che sono abusivi (sindaco e politici locali al primo posto), basta l’irrisoria cifra di 1600€, offerta speciale. Ma 1600€ rendono da un giorno all’altro un’attività abusiva perfettamente legale e rispettosa delle norme? Non sarà solo un tentativo di far cassa? La questione un po’ puzza…