Raccolta differenziata porta a porta – forse al via il 19

ofelia_rifiuti.jpg“Forse” non dovrebbe esserci nel titolo di questo post, perché l’ATO Catania 4 ha dato una data precisa: il 19 ottobre si parte cone la sperimentazione della raccolta differenziata di rifiuti porta a porta! Ma il “forse” c’è perché ormai se ne parlava da mesi (il primo post di questo blog a giugno dedicato proprio a questo) e che ancora i cittadini non hanno saputo nulla.

Tuttavia è un forse speranzoso, e per quesi catanesi che dopo le scene di “panico da spazzatura” vissute qualche mese fa credono fortemente che l’unica soluzione al problema rifiuti sia la raccolta differenziata, ecco qualche dato: dal 19 ottobre, in un grande “rettangolo” delimitato a est dal Viale Vittorio Veneto ed a ovest dalla via Caronda , a nord da viale Odorico da Pordenone ed ad sud dal Viale XX Settembre e Corso Italia, si partirà con la raccolta differenziata. In questi giorni gli operatori dell ditta IPI (appaltatrice del servizio di cui è responsabile l’ATO 4) distribuiranno 30 sacchetti azzuri per famiglia, nei quali andranno inseriti solo alluminio carta e plastica. Gli operatori, visto che si tratta di “porta a porta” quando consegneranno i sacchetti comunicheranno, suppongo, anche gli orari e le modalità di ritiro dei sacchetti pieni

Nota di colore (un po’ triste): “la ditta IPI ha fatto presente all’ATO CT4 la resistenza e la diffidenza da parte dei cittadini che il più delle volte si rifiutano di prendere in consegna i sacchetti porta rifiuti, qualcuno addirittura si nega di aprire la porta agli operatori addetti alla distribuzione. Pertanto l ’Amministrazione Comunale,invita i cittadini  ad avere fiducia negli operai che si presentano nelle loro case e a ritirare il kit.”. Ma non è che manca solo l’informazione ai cittadini invece?

Al via la sensibilizzazione sulla raccolta differenziata

munnizza_brucia.jpgScene come quelle a sinistra vorremmo che non si ripetessero mai a Catania: quando la spazzatura si accumula nei cassonetti, c’è sempre chi appicca un fuoco per bruciarla e, in maniera ingenuamente criminale, rischia di intossicare tutto il vicinato. Soluzione? Non gli inceneritori evidentemente… La soluzione è produrre meno rifiuti. Pare se ne sia accorto anche l’ATO Catania 4, partecipata per il 90% dal comune di Catania, che dopo l’emergenza della fine dello scorso anno sembra aver imparato la lezione: i rifiuti non bisogna bruciarli, ma farli diventare risorse.

Come fare quindi per passare da scene come quelle della foto a un virtuoso riciclo di materie prime?

Con l’educazione dei cittadini! Il comune di Catania ha annunciato per questa prima metà di giugno due importanti appuntamenti di sensibilizzazione: il primo, domani giorno 9, si chiama Ecologando e si svolgerà in piazza Università dalle ore 9 alle 13. Nel corso di questo evento i bambini delle scuole elementari e medie inferiori catanesi saranno coinvolti in una serie di attività ludico-didattiche volte a far capire l’utilità di riciclare i rifiuti.

Giorno 11 invece, la ditta romana IPI dovrebbe firmare l’accordo per l’avvio del servizio “Porta a Porta” di raccolta dei rifiuti, già annunciato mesi fa ma poi posticipato per via delle elezioni. Dopo la firma, gli operai (della ditta catanese Ecoservice) passeranno in via sperimentale per una grande area del centro cittadino, compresa fra via Caronda e viale Vittorio Veneto, distribuiranno cinque sacchetti di colore diverso, nei quali inserire i rifiuti organici, l’alluminio, la carta, la plastica e il vetro.

Staremo a vedere, fra qualche giorno, quali saranno le reazioni dei catanesi.