Stati Generali sul rischio sismico

cispa.jpgDopo aver parlato, il mese scorso di rischio sismico in ambito “ristretto” (nella sede di Cittàinsieme) a Catania il gruppo di associazioni promotrici di quell’evento (CISPA, Italia Nostra, Lipu e WWf Catania oltre alla già citata Cittàinsieme) ha chiesto ospitalità al comune di Catania nell’ambito degli Stati Generali per poter parlare di rischio e prevenzione sismica nella nostra città a un pubblico più vasto.

Purtroppo però, anche per via della “eccezionalità” dell’evento, non inserito nel programma degli Stati Genarali fin dall’inizio, la partecipazione all’evento sembra compromessa dalla confusione fatta sulla sede: dal Palazzo della Cultura, sede di tutti gli altri incotnri degli Stati Generali, l’incontro è stato spostato al Palazzo dei Chierici, e il cambiamento di sede è stato comunicato per tempo anche sul sito del Comune.

Purtroppo un altro cambio di sede è avvenuto all’ultimo momento: domani mattina l’incontro si terrà dunque alle 9.30 al Castello Ursino come da comunicazione recentissima.

Probabilmente è la sede più adatta per parlare del rischio sismico, il Castello Ursino è l’edificio in uso più vecchio della città, e il resto di Catania, nonostante il pericolo dei terremoti sia tutt’altro che remoto, non è per la quasi totalità costruita con criteri antismici. Il Castello Ursino con quasi 800 anni sulle spalle ha molto da insegnare ai catanesi di oggi.

Stati Generali di Catania / innovazione

innovation copy.jpgIl 19 marzo si parla di innovazione: per gli Stati Generali di Catania sarà la giornata “clou”, quella che definirà il successo o meno della iniziativa di “politica di immagine” voluta dal sindaco Stancanelli.

Tra detrattori ed entusiasti, si baserà tutto sul lavoro di Salvo Mizzi, manager di Telecom Italia nominato a presiedere e organizzare questa “sezione” dei lavori sula città.

Barcamp, diretta streaming online, connessione wifi e ospiti importanti. Basterà per descrivere la “Catania del futuro”?

Si comincia alle 9.00 al Palazzo Platamone, in via Vittorio Emanuele angiolo via Landolina, rinominato “Palazzo della Cultura” da quando è stato ristrutturato (benissimo, tra l’altro). Non mancate!