«Ogni promessa», Bajani presenta il suo nuovo libro

andrea bajani.jpg«Telefonato tua madre, è morto Mario». Un biglietto su un tavolo che si trasforma in una pietra. E’ il peso della memoria. Quella dei personaggi di Ogni promessa, il nuovo libro di Andrea Bajani che sarà presentato oggi alle 19,30 alla libreria Tertulia di Catania (via Michele Rapisardi 1/3).

Lo scrittore – romano di nascita ma piemontese d’adozione – ha già all’attivo una lunga lista di lavori. Dal suo primo romanzo, nel 2002, Morto un papa al co-autorato dello spettacolo teatrale I Miserabili con Marco Paolini. Poi le trasmissioni su Radio2 e le collaborazioni giornalistiche con i quotidiani La Stampa e L’Unità. Bajani è anche autore di un libro del 2006 che adesso potrebbe proprio tornare di moda: Mi spezzo ma non m’impiego, un po’ saggio un po’ inchiesta sui lavoratori precari. Un viaggio ironico tra interinali, stagisti e co.co.co., una parte di quella varia umanità che in questi giorni sta sui tetti o nelle piazze in protesta.

Nel nuovo libro di Bajani, Ogni promessa, ci sono Pietro, Sara e un pancione. E poi c’è Mario, quello del biglietto, un nonno sopravvissuto alla campagna di Russia, ma già morto per tutti ancora prima della sua definitiva scomparsa. Al segreto nascosto tra la coppia si accompagna il mistero di tutte le storie che Mario non ha mai raccontato. Un volume sulla memoria e il suo peso. Pagine in cui Andrea Bajani mette da parte per un attimo lo stile umoristico e stira la scrittura come i fili dei ricordi dei suoi protagonisti.

Il Mare di Mezzo, Gabriele Del Grande

ilmaredimezzo.jpgUn incontro con il blogger e scrittore Gabriele Del Grande (Fortress Europe) domenica 16 maggio alle 19, alla libreria Tertulia (via Michele Rapisardi, 1), per presentare il suo libro Il Mare di Mezzo”. Tre anni di inchieste in un unico avvincente racconto. Un viaggio tra memoria e attualità attraverso le storie che fanno la storia.

Gabriele Del Grande, giornalista ed autore del blog Fortress Europe – l’osservatorio sulle vittime dell’emigrazione – è stato espulso dalla Tunisia ed è nella lista nera dei servizi segreti locali. Si mette sulle tracce dei somali e degli eritrei respinti in Libia, facendo luce sul più misterioso naufragio mai verificatosi sulla rotta per l’Italia. La rete di informatori di Del Grande si allarga dalla costa meridionale del Mediterraneo all’Italia e ai centri di espulsione. Ne nascono inchieste su truffe e pestaggi. E parecchi guai. Ma come insegnano i pescatori di Mazara non ci si può girare dall’altra parte. E il viaggio alla ricerca della verità continua, dal Nilo al Burkina Faso.

Gabriele Del Grande è nato a Lucca nel 1982, si è laureato a Bologna in Studi Orientali. Scrive su L’Unità, Redattore Sociale e Peace Reporter. Collabora anche con Lettera27. Nel 2006 ha fondato l’osservatorio sulle vittime dell’emigrazione Fortress Europe. Per infinito edizioni ha pubblicato Mamadou va a morire. La strage dei clandestini nel Mediterraneo (2007, seconda edizione, maggio 2008), Roma senza fissa dimora (2009), Il Mare di Mezzo (2010). Parteciperà all’incontro il giornalista e scrittore Giuseppe Lorenti. Modera Roberto Sammito.

Media partner dell’incontro sono Radio Zammù, Step1, Ustation. Con la preziosa collaborazione di Upress, associazione per la promozione del giornalismo universitario.

A cena coi film: Tertulia e Cinestudio

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Immagine 1126.jpgPer tutto il mese di marzo il Cinestudio propone ai suoi soci un evento speciale presso il Caffè Libreria Tertulia di Catania (via Michele Rapisardi, angolo via di Sangiuliano). Continua la rassegna “Cinecena. A cinema con gusto”, ogni lunedì, con una cena a tema e proiezione di un film. Qui di seguito il programma. 8 marzo: La canzone di Carla, di Ken Loach (G.B. 1996); 15 marzo: Indiziato di reato, di Irwin Winkler (USA 1991); 22 marzo: Cartoline dall’inferno, di Mike Nichols (USA 1990); 29 marzo: Viale del tramonto, di Billy Wilder (USA 1950). L’appuntamento è alle 20,30, l’ingresso comprensivo di visione di film e cena a tema è di soli dieci euro. Per la rassegna “Latinoamericana”, alle ore 20, presentazione di un’opera della letteratura latinoamericana a cura di Mariagiovanna Italia. In considerazione della limitata disponibilità di posti è richiesta la prenotazione. Libreria Tertulia 095 7152603. 

SCHEDE DEI FILM

MOEBIUS (Moebius) di Gustavo R. Mosquera, con G. Angelelli e A. Levy; Argentina, 1996.
Un giovane topologo indaga sulla scomparsa nel nulla di un intero convoglio della metropolitana di Buenos Aires con dentro trenta persone. Topologia e fantascienza per una metafora sulla desapariciòn che richiama direttamente alla migliore tradizione letteraria argentina. Realizzato dalla Universidad de Cine de Buenos Aires.

LA CANZONE DI CARLA (Carla’s song) di Ken Loach, con R. Carlyle e O. Cabezas; GB/Nicaragua/Spagna, 1996.
Glasgow, 1987. Il conducente di autobus George incontra la rifugiata nicaraguense Carla e se ne innamora. La accompagnerà nel Nicaragua insanguinato dalla lotta tra Contras e Sandinisti per aiutarla a chiudere i conti col suo passato. Passione ideologica per un film tratto da un copione di Paul Laverty, avvocato che ha trascorso sei mesi in Nicaragua per conto di una organizzazione umanitaria. Presentato al Festival di Venezia / Vincitore del premio al Festival cinematografico dell’Avana per la regia di un film straniero con soggetto latinoamericano / Premio del London Critics Circle Film Awards nel 1998 a Robert Carlyle

INDIZIATO DI REATO (Guilty by suspicion) di Irwin Winkler, con R. De Niro e A. Benino; USA, 1991.
Anni Cinquanta a Hollywood: un regista finisce nella “lista nera” accusato di essere comunista, ma si rifiuta di fare altri nomi e diventare delatore. Uno dei pochissimi film sulla “Caccia alle streghe” della commissione McCarthy e probabilmente il più duro. Ricco di camei (tra cui quello di Martin Scorsese) e di rimandi alla realtà (per esempio il Joe Lesser interpretato da Scorsese rappresenta il grande regista Joseph Losey).

CARTOLINE DALL’INFERNO (Postcards from the edge) di Mike Nichols, con M. Streep e S. MacLaine; USA, 1990.
Tratto dal libro autobiografico di Carrie Fisher (la principessa Leila di “Guerre Stellari”) la storia, raccontata con autoironia e senza falsi pudori, di un’attrice che dopo un’overdose cerca di rimettersi in carreggiata e del suo rapporto con la madre (nella realtà Debbie Reynolds), star decaduta e molto “ingombrante”. Strepitose le due protagoniste.

VIALE DEL TRAMONTO (Sunset Boulevard) di Billy Wilder, con G. Swanson e W. Golden; USA, 1950.
La voce fuori campo dello sceneggiatore Joe Gillis racconta la sua relazione con Norma Desmond, anziana diva del muto che vive nel culto del passato e nella vana attesa di un ritorno sul set. Cinismo e umorismo nero, il noir al servizio della storia. Uno dei film più crudeli su Hollywood, e uno dei più affascinanti viaggi nella decadenza, che mescola in modo inquietante finzione e realtà; i parallelismi tra le vite dei personaggi e quelle dei loro interpreti sono impressionanti, ed altre personalità si prestano ad interpretare se stesse. 3 Premi Oscar 1951 ( 11 nomination ) : migliori soggetto e sceneggiatura, miglior scenografia in bianco e nero, miglior colonna sonora in un film drammatico o commedia 4 Golden Globe 1951 : miglior film drammatico, miglior regista, migliore attrice in un film drammatico (Gloria Swanson), miglior colonna sonora originale, 2 National Board of Review Awards 1950 : miglior film, migliore attrice (Gloria Swanson)