Giornalismo a Sud

zorro-giornalista.jpgL’associazione “Lavori in Corso” presenta una giornata interamente dedicata al tema del giornalismo.

Giovedì 17 giugno 2010 – ore 11:00 – Aula A8, ex Monastero dei Benedettini – Catania.

IL PROGRAMMA

ore 11.00 – L’inchiesta di mafia Piero Cimaglia (Lavori in corso) Marco Benanti (Isola possibile) Antonio Mazzeo Pino Maniaci (Telejato) Pino Finocchiaro (RaiNews24) Coordina: Giuseppe Scatà

ore 15.30 – L’inchiesta storica Carlo Ruta Giuseppe Restifo Luciano Granozzi Coordina: Fabio D’Urso

ore 18.30 – L’inchiesta sociale Giovanni Abbagnato (giornalista antimafia) Giovanni Caruso (I Cordai) Massimiliano Nicosia (La Periferica) Rosa Maria Di Natale (Step 1) Coordina: Mirko Viola

Privati dell’Acqua – mercoledì 7

acqua.jpgI privati dell’acqua: ecco la quarta inchiesta dell’associazione Lavori in corso
Mercoledì 07 aprile 2010 – ore 19:00 – CittàInsieme – via Siena 1, Ct

Dopo i dossier “Munnizzopoli-Catania tra rifiuti ed affari”, “Toccata e fuga”e “Case”, “I privati dell’acqua” è l’inchiesta numero quattro realizzata dall’associazione “Lavori in corso” che da più di un anno punta a mettere insieme diverse testate di base (“U Cuntu”,“I Cordai”, “La Periferica”) e tante persone con l’obiettivo di fare rete per combattere il monopolio della disinformazione e costruire un’informazione libera.

A questa inchiesta hanno partecipato inoltre la redazione de “Il Clandestino – con permesso di soggiorno” di Ragusa e diversi comitati per l’acqua attivi in Sicilia.

Giovedì 7 aprile alle ore 19.00 presso la sede di CittàInsieme, in Via Siena 1, verrà presentato il dossier “Privati dell’acqua” sulle questioni legate alla privatizzazione del servizio idrico in Sicilia ed in particolare a Catania.

Interverranno: Carlo Ruta (giornalista), Piero Cimaglia (Ass. “Lavori in corso”), Barbara Grimaudo (“Cittadini invisibili” – Palermo), Sara Giorlando (Forum catanese per l’acqua pubblica), Giovanni Lonico (“Il Clandestino” – Ragusa).Vivere, avere un tetto, pagare l’affitto, stare in un quartiere: c’è un problema casa a Catania?

Ricordare Pippo Fava lavorando

Accanto alle celebrazioni ufficiali per il premio Favazorro-giornalista.jpg, per il secondo anno consecutivo l’associazione “Lavori in Corso” vuole ricordare il grande giornalista e scrittore fondatore de “I Siciliani” facendo un bilancio di un anno di lavoro.

1984-2010 – NON E’ FINITA LA LOTTA DI GIUSEPPE FAVA

Lavori in corso
RICORDIAMO PIPPO FAVA LAVORANDO

A 26 anni dall’assassinio di Pippo Fava l’informazione è viva e cresce, col lavoro costante di tante piccole testate catanesi che con impegno raggiungono risultati importanti.
Martedì 5 gennaio alle ore 20.30 nel ricordo del “giornalismo di domani” fortemente voluto a Catania da Giuseppe Fava si terrà nei locali di CittàInsieme in via Siena 1 a Catania un incontro operativo dei giornalisti di base e di tutti i cittadini interessati alla libera informazione, per discutere insieme di quanto sta accadendo a Catania e fare nuove proposte, sulla base delle esperienze di giornali di quartieri, di informazione universitaria e di settimanali gratuiti spontaneamente nati a Catania ed attivi da tempo.

Un libero scambio di idee, informazioni e proposte pratiche per continuare a costruire insieme la strada dell’informazione libera.

Clicca qui per scaricare il Volantino.

by Città I

Catanaesi con la U maiuscola

uredattori.jpgCatanesi, giornalismo e U. Osservando le ultime evoluzioni del web catanese, sembra quasi che l’elemento comune, immancabile, debba essere proprio la diciannovesima lettera dell’alfabeto. Nel giro di un paio d’anni, sono almeno 3 le esperienze degne di nota a iniziare con questo nome. Comincio con UCUNTU, “il racconto” in catanese, sito di informazione atipico, perché basato, oltre che sulla qualità dell’informazione guidata dal “faro” del movimento antimafia, su un espediente tecnico tanto “old” quanto innovativo: Ucuntu produce un pdf settimanale pronto da stampare, impaginato con gabbie opensource realizate con Openoffice.org.

Seconda U di peso è Ustation, progetto ambizioso nato per e con gli studenti universitari. Un sito e un linguaggio soprattutto video innovativo, che ha portato già centinaia di studenti alla ribalta televisiva su La7.

Terza U, la novità di questi giorni pre-natalizi: si chiama UPRESS CTA ed è una associazione studentesca nata per “sostenere le esperienze giornalistiche studentesche all’interno dell’Università di Catania, secondo i principi del diritto alla libertà di critica e del rispetto della pluralità delle opinioni”.

In particolare, Upress si pone come obiettivo base di supportare Radio Zammù e Step1: in tempi di crisi economica per l’Ateneo catanese Upress si propone come sostegno non solo economico all’attività dei giovani giornalisti universitari, ma anche come punto focale di un sistema di esperienze da mettere in condivisione per il bene comune. E qui andiamo al punto dolente: servono soldi. Upress appena nata ha lanciato una campagna abbonamenti: raccogliere 10 mila euro entro gennaio è la prima sfida dell’associazione, che dovrà con questi soldi far partire le attività di promozione e soprattutto contribuire al pagamento degli articoli per i redattori di Step1. Tutta la vicenda è narrata qui.

Ma non è una richiesta di aiuto senza ritorno, chi si associa a Upress diventerà 1) parte di qualcosa che potrebbe essere fondamentale per l’informazione cittadina e 2) sarà protagonista di numeroso sorprese, che potrete scoprire solo abbonandovi!

E se la promozione non vi è bastata, potete anche fare una donazione: trovate il pulsante per la donazione Paypal e il conto corrente bancario su www.upress.it.