1861-2011: è festa anche a Catania per l’Unità d’Italia

Una notte bianca, spruzzata di verde e rosso. E’ la Notte tricolore di Catania, il modo della città etnea per celebrare la ricorrenza dei 150 anni dell’unità nazionale. Una festa dal pomeriggio alla notte di oggi per fare gli auguri all’Italia, in tanti punti della città e con diverse iniziative.

Una passeggiata per le strade del centro storico permetterà di ascoltare cinque bande musicali, che sfileranno dal pomeriggio fino alle 22. Vengono da Termini Imerese, Novara di Sicilia, Agrigento, Siracusa e Motta Sant’Anastasia e si daranno il cambio alle 20.30 con i colleghi dell’orchestra e del coro del Teatro Massimo Bellini. In esibizione gratuita, in teatro, catania_notte_tricolore.jpgl’attore Massimo Ghini leggerà un testo tratto dal racconto «Lo stivale di Garibaldi» di Andrea Camilleri, accompagnato da canti e musiche risorgimentali.

Giusto il tempo di fare un giro tra i diversi negozi del centro che resteranno aperti fino all’1.30 di notte – con allestimenti a tema risorgimentale – che in piazza Università ecco un altro concerto. I festeggiamenti proseguiranno sulle note etnee degli Acappella Swingers, gli Alì Babà, i sempre attesi LautariQbeta, accompagnati dai gruppi studenteschi Gill & Co., Sfasciatura e Gentless 3.

Se a questo punto vi fosse venuto un gran mal di testa, basterà cambiare attività. Ad esempio partecipando ad una delle visite guidate dell’ex Monastero dei Benedettini, offerte dall’associazione studentesca Officine Culturali dalle 19 di oggi fino a notte. Oppure si potrebbero andare a visitare la mostra Catania insorge! – testimonianze e cimeli del periodo risorgimentale all’Archivio storico comunale (via Sant’Agata 2) – o l’esposizione di abiti d’epoca realizzata dagli studenti dell’Accademia etnea di Belle Arti, nei locali dell’Ufficio comunale del turismo (via Vittorio Emanuele 172).

[Foto: Catania si tinge di verde, bianco e rosso per i 150 dell’Unità d’Italia, di Comune di Catania]

Festa del verde a Librino

festa_verde.jpg Domani, sabato 3 aprile alle ore 10, organizzata dal centro Iqbal Masih, si terrà a Librino la manifestazione “Festa del verde”.

Genitori e bambini pianteranno decine di piante, assumendosi l’impegno di curarle personalmente
Sabato 03 aprile 2010 – Viale Moncada 5 a Librino, Catania
Manifestazione organizzata da Rifondazione Comunista e dal centro sociale Iqbal Masih di Librino.


Festa del verde a Librino


Per protestare contro il disimpegno dell’amministrazione comunale, che da anni ha lasciato il quartiere in uno stato di abbandono e di degrado.

Genitori e bambini pianteranno decine di piante in viale Moncada n. 5, assumendosi l’impegno di curare personalmente il verde.

L’iniziativa intende essere una risposta autogestita all’incuria della giunta che in questi anni non è riuscita a realizzare le previsioni del piano di zona, ed in particolare la parte più qualificante riguardante  il verde attrezzato e le strutture sportive e culturali.

I cittadini scendono quindi in campo per realizzare in prima persona ciò che può qualificare il quartiere e renderlo più vivibile.

Ecosistema urbano: Catania ultima

ecosistema.jpgCatania ultima nella classifica di Legambiente sull’ecosistema urbano: la notizia non è recentissima, ma è comunque degna di nota, cioè da prendere in tutta la sua gravità. Come riportato da Alessio sul proprio blog, e dall’ultimo numero del settimanale freepress di Catania Possibile, il lungo elenco di inadeguatezze della nostra città è quello che segue.

  • Si butta il 50% dell’acqua potabile, e solo un terzo dei liquami (l’acqua della fogna) viene depurata.
  • La differenziata è ai minimi nazionali, ben più in basso della soglia del ridicolo: meno del 3%.
  • Trasporto pubblico pessimo e trasporto su gomma di conseguenza iper sviluppato.
  • Pochissime zone a traffico limitato e isole pedonali.

Nota agrodolce finale: siamo in buona compagnia nella classifica, con tante altre città del sud e siciliane, ovvero Crotone, Agrigento, Frosinone e Caltanissetta. Per la serie “mal comune mezzo gaudio”? No, il bicchiere non è mezzo pieno, è proprio vuoto…